La Gerusalemme In-Visibile
Verità scomode PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Lunedì 09 Gennaio 2012 16:57

http://www.informarexresistere.fr/2012/01/09/quando-il-fascismo-giungera-in-america-sara-avvolto-nella-bandiera-e-brandira-una-croce-sinclair-lewis/#axzz1iyXhVEi2

 

Grazie alla comunicazione oggi siamo in grado di "essere informati" e di conseguenza poter informare.

Certo, non è tutto oro quel che luccica ma, sta a noi fare le dovute considerazioni e soppesare, valutare e confutare i fatti alla luce dei fatti.

Pertanto cari amici e fratelli in Cristo, preoccupiamoci di avere sempre dell'Olio nelle nostre lampade, perchè i tempi sono oscuri e lo Sposo è molto, davvero molto vicino.

Quando Egli verrà, chiamerà la sua Sposa ed essa, dovrà essere pronta a ricevere il suo tanto atteso Sposo.

Ognuno di noi, alla luce delle Scritture e della coscienza che Dio ha dato, tenga bene gli occhi aperti, affinchè non cada in qualche trappola.

Bisogna seguire e servire il Signore e non gli uomini.

Dio chiederà conto ad ogni singolo uomo e non alle denominazioni o alle religioni.

Questo è bene che ognuno si faccia un esame di coscienza.

Comunque... vi esorto a leggere questo articolo e fare le dovute considerazioni.

Dio vi benedica.

 


                                                                                      _IL RIFORMATORE_

 
Realtà o bufala? SIERO ANTICANCRO made in Cuba PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Mercoledì 28 Settembre 2011 10:32

Tumori/

Il siero cubano anti-cancro è miracoloso.

E gli italiani corrono in Albania a comprarlo

 

Ricerca effettuata dal Riformatore

 

 

Mercoledì, 28 settembre 2011 - 08:34:42

E' il nuovo siero-miracolo contro il cancro. Ogni giorno partono in media 20 persone da Bari. Diretti in Albania per recuperare il Vidatox, il siero estratto dal veleno dello scorpione azzurro, farmaco cubano. La receptionist della Pharma Matrix racconta dall'Albania: "Il farmaco viene somministrato non a malati terminali, ma a quanti non riescono più a tollerare la chemioterapia. Non guarisce, è una cura palliativa che ha un effetto antitumorale, anti-infiammatorio, analgesico e aumenta le difese immunitarie".

"Chiederò al ministro della Salute di testare scientificamente il Vidatox", insiste Francesco Schittulli, oncologo di lungo corso e presidente pdl della Provincia di Bari, che da tempo parla del farmaco "miracoloso" contro i tumori, prodotto a Cuba e distribuito da aprile scorso in Albania.E nell'incontro fissato oggi con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, per illustrare la campagna contro il cancro alla mammella, Schittulli rappresenterà "la necessità che si avviino i protocolli di sperimentazione. "Chiederò anche che siano allertati il ministro della Sanità albanese e i rispettivi consolati".

Diversi pazienti ad uno stadio terminale, spiega Schittulli al Corriere del Mezzogiorno, "mi hanno chiesto informazioni sul Vidatox. Dopo il siero di Bonifacio e la terapia Di Bella è necessario verificare. Se funziona, è una notizia che sconvolgerà il mondo, altrimenti siamo di fronte ad un placebo, come io credo, che coltiva illusioni". Parere condiviso anche da altri due noti oncologi baresi come Nicola Marzano e Gennaro Palmiotti che ammettono di avere almeno un 20% dei loro pazienti, in stadio avanzato se non terminale, che si affidano a quest'ultima speranza.

E ad un mercato nero che si alimenta sull'impossibilità psicologica di accettare la morte. Sulla speranza di guadagnarsi preziosi attimi di vita. E allora, via al tam tam che risuona anche in Puglia alla ricerca del farmaco ricavato dal veleno dello scorpione azzurro. Inizialmente distribuito gratis a Cuba dalla Labiofam, capito il business ora è la Pharma Matrix che lo commercializza. Una società che ha sede a Tirana (nazione più libera sui protocolli) e che ha come presidente il pisano Francesco Matteucci, bloccato proprio a Bari dalla Guardia di finanza nei giorni scorsi con 200 flaconi di Vidatox C 30 e denunciato a piede libero. Dall'Albania, la anonima receptionist della Pharma Matrix spiega: "Dall'Italia arrivano dai 10 ai 20 pazienti al giorno", per comprare le gocce sublinguali da 98 euro. Ma si può anche partecipare al Protocollo Vidatox a San Marino. "Il farmaco - continua la receptionist - viene somministrato non a malati terminali, ma a quanti non riescono più a tollerare la chemioterapia. Non guarisce, è una cura palliativa che ha un effetto antitumorale, anti-infiammatorio, analgesico e aumenta le difese immunitarie". Non è una pozione magica nemmeno per chi lo vende. Ai viaggi della Pharma Matrix, ci pensa la Cisalpina Tours. Da Bari c'è un volo diretto per Tirana, ma dall'agenzia barese fanno sapere che loro non c'entrano. La palla passa a Torino dove rispondono: "Forse sono agenti territoriali. E, comunque, non siamo autorizzati a dare informazioni". Fra gli operatori di viaggio baresi, molti ricordano parenti di pazienti andati fino a Cuba per acquistare l'Escozul. Del quale, peraltro, il farmaco distribuito in Albania sarebbe solo una versione omeopatica.

In Facebook, intanto, i gruppi (a migliaia le adesioni) a favore e contro il Vidatox si fronteggiano con la furia di eserciti in lotta e si ha l'impressione che il potente veleno dello scorpione abbia già fatto il suo effetto. C'è l'imprenditrice di Conversano T.P. che racconta la sua speranza. E chi, da Bari, parla del padre malato terminale che da 6 mesi con l'Escozul vive ancora. Pietose illusioni? La parola ai protocolli scientifici internazionali.

 

fonte: http://affaritaliani.libero.it/cronache/tumori-il-siero-cubano-anti-cancro-miracoloso280911.html?refresh_ce

 
Gli schiavisti protestanti PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Mercoledì 30 Marzo 2011 16:49

Cristiani e schiavismo in età moderna

di FIDEL GONZALEZ

 

ricerca effettuata dal Riformatore



Contrariamente a quanto si crede, i paesi protestanti furono i maggiori organizzatori della tratta degli schiavi.



Nel 1988 la Pontificia Commissione "iustitia et pax" d Vaticano pubblicava un documento intitolato "La Chiesa di fronte al razzismo per una scelta più fraterna". Si affermava come Cristianesimo avesse distrutto schiavitù dal di dentro, e cioè a partire dall'esperienza di appartenenza a Cristo. Tuttavia col venir meno della coscienza di appartenere a Cristo della memoria del suo Avvenimento la schiavitù subì un notevole incremento, infatti gli interessi degli Stati nazionali vennero messi al di sopra dei diritti delle persone e delle società.

Venne rilanciato allora con forza un sistema economico basato sulla schiavitù di radice pagana (..) con la nascita del capitalismo di matrice protestante e in concreto calvinista. Questo momento coincide e si sviluppa a partire dalle grandi scoperte geografiche. Si è spesso parlato della tratta degli schiavi atlantica iniziata dai portoghesi, dimenticando alcuni connotati e fatti storici.

La tratta atlantica è rilanciata da questi cristiani "smemorati" che si chiamavano cattolici, ma quando essa diventerà il traffico economico più proficuo sarà gestita fino alla fine soprattutto dai protestanti calvinisti e dal loro capitalismo.

Dati sulla tratta atlantica

A partire dal Seicento e con l'apice nel Settecento illuminista, scrive la già citata Commissione pontificia, "è stata elaborata una vera e propri ideologia razzista, che si opponeva all'insegnamento della Chiesa". Un rapporto presentato al governo inglese nel 1787, fornisce alcuni dati interessanti sullo stretto legame esistente tra l'affermazione dell'Illuminismo politico e la tratta degli schiavi; in quell'anno 100.000 negri furono trasportati in America da compagnie inglesi, francesi, portoghesi, olandesi e danesi; manca da questo elenco la Spagna, le cui leggi vietavano tal commercio. Si riteneva in quel periodo che la tratta degli schiavi avesse trasportato in America, vive o morte, circa 40 milioni di persone dal 1511 al 1787, ma queste cifre sono ancor molto discusse dagli storici. Il continente africano sub sahariano suscitò gli interessi dell'Europa solamente partire dal XIV secolo; le motivazioni economiche sono state prevalenti nel contatto tra Europa e Africa.

Al principio il Portogallo guardò a questo continente come punto di appoggio nelle sue rotte verso le Indie orientali. Ma più tardi, con l'occupazione del Brasile, le terre africane si convertiranno in un mercato umano di mano d'opera da portare nelle Americhe. Nel Seicento le potenze mercantili protestanti conquistarono i mercati e fecero di tutto per raggiungere il monopolio assoluto di quanto fruttava maggiormente: la tratta degli schiavi. Il commercio degli schiavi, che raggiunse il suo apice nei secoli XVII e XVIII, ebbe come luoghi di maggiore destinazione le tredici Colonie Americane che diventeranno indipendenti nel 1774 formando gli Usa e le colonie del "cotone, dello zucchero e del caffè": i paesi delle Antille e del mare dei Caraibi sotto dominio predominante inglese, olandese, francese e in parte spagnolo, il grande Brasile con accanto i tre grandi enclavi delle Guayane inglesi.

Il calvinismo inglese e la schiavitù

Non si può leggere la storia dello schiavismo nordamericano a prescindere dal contesto religioso calvinista e fondamentalista che si era venuto a creare in questi paesi in seguito alla volontaria immigrazione di calvinisti separatisti (dissenters) prima e di puritani poi, perseguitati dalla Chiesa anglicana nella prima metà del '600. Nel Nuovo Continente le differenze religiose tra i diversi gruppi vennero meno e le sette si riunirono, in un primo momento, nei "congregazionalisti". Poi i principi protestanti del libero esame e della autonomia più totale della coscienza di ciascuno ricondussero alla separazione tanto che l'America protestante e calvinista divenne e lo è tuttora la patria di innumerevoli sette fondamentaliste e para cristiane. In questo contesto religioso, alla pratica della tratta e della schiavitù dei negri e al maltrattamento e sterminio degli indiani, introdotto quasi subito, segue immediatamente la teoria che cerca di dame un fondamento teologico.

Già nel 1650 la schiavitù era stata pienamente introdotta e verso la fine del secolo era già stata saldamente stabilita come parte del sistema sociale legalmente costituito e approvato.

Sembra che in queste colonie la tratta degli schiavi negri africani iniziò verso il 1637 con l'approvazione delle chiese protestanti locali.

Nel 1641 venne emanato un codice di leggi le "Body of Liberties" per regolare i rapporti fra i bianchi e i negri. Il codice proibiva di porre in schiavitù gli abitanti attuali della colonia (bianchi o neri), permetteva invece di fare schiavi i prigionieri di guerra giusta e gli stranieri arrivati nelle colonie per vendersi (sic!) o per essere venduti sui mercati, cioè i negri. Iniziò così la schiavitù legale degli indios fatti prigionieri e dei negri venduti sui mercati.

Tale legislazione schiavista nasceva da una società praticamente "teocratica", dove autorità civile e religiosa coincidevano, sull'esempio stabilito a Ginevra dallo stesso Calvino; per questo un protestante schiavista era in pieno accordo con la sua fede religiosa nella pratica della schiavitù.

Un po' alla volta la pratica degli schiavi, a causa dell'economia basata sull'agricoltura delle colonie, specialmente al Sud, diventò uno dei commerci più proficui e segno della benedizione divina. Molti mercanti del Nord (gli yankees) si dedicarono alla tratta con quel fervore mercantile che caratterizza gli inizi e la tradizione calvinista olandese e inglese, per fornire la "merce" necessaria agli agricoltori del Sud.

A partire dal '600 la tratta e l'asentamiento degli schiavi nelle Americhe sarà praticamente controllato dal mondo mercantile "calvinista" nelle sue versioni sia americane che europee (Olanda, Inghilterra, Francia) e legato al nuovo capitalismo, fino a quando il monopolio passerà in modo indiscusso all'Inghilterra col trattato di Ultrecht del 1713.

Il profitto e la ricchezza erano tali che l'Inghilterra, dopo la guerra di Successione spagnola, preferirà lasciare alle altre potenze altri "benefici territoriali" e prendersi le zone di controllo del commercio (Gibilterra e Malta) e il monopolio assoluto dell'"oro nero" d'allora. Questo portò alla nascita di un nuovo contrabbando e di una nuova "mafia" del mercato degli schiavi, come attestano le fonti dell'epoca.

L’Inghilterra e gli schiavi

L'interesse dell'Inghilterra in questo traffico ha radici lontane, già da due secoli si distingueva nella pratica di questo traffico immondo. Nel 1563 sir John Hawkins, con una nave battezzata Jesus, aveva trasportato nelle Americhe almeno trecento schiavi africani, con profitti da capogiro.

La stessa regina Elisabetta I diventa azionista di un così lauto profitto commerciale a partire dal 1564. I monarchi inglesi, Stuart prima e Hannover poi, si sono distinti nel loro fervore schiavista dal punto di vista commerciale.

Guglielmo III (1689-1702) soppresse ogni tassa doganale sulla tratta degli schiavi ed autorizzò la tratta a qualsiasi compagnia privata, aprendo la concorrenza con la Royal African Company, la compagnia statale inglese che deteneva fino a quel momento il monopolio schiavista con i mercati americani.

Secondo dati del 1743, solcavano l'Atlantico ben 1421 navi negriere inglesi che gareggiavano con altre 1250 della Nuova Inghilterra (colonia inglese del Nord america). La dimensione della tratta sotto protezione britannica era tale che Jefferson, egli stesso possessore di schiavi, nella prima stesura della Dichiarazione d'indipendenza dei futuri Usa, volle segnalare tale fatto come uno dei crimini del re inglese Giorgio III, a sostegno delle argomentazioni che difendevano l'indipendenza.

Tuttavia, sia Jefferson che gli altri padri dell'indipendenza americana, incluso Washington, praticavano quanto condannavano negli altri e si dovrà aspettare ancora quasi un secolo per vedere l'abolizione della schiavitù.

Giustificazione teologica

La teologia calvinista e le chiese protestanti calviniste, puritane e congregazionaliste, non soltanto non si opposero mai ufficialmente all'istituzione della schiavitù ma la sostennero dal punto di vista teologico e legale. La differenza con l'America latina di matrice cattolica sta precisamente qui.

Certe zone dell'America latina, come il Brasile e i paesi che si affacciano all'Atlantico, sono stati paesi ricettori di schiavi negri, ma in scala minore rispetto ai paesi di dominazione calvinista (basti guardare l'attuale mappa latino-americana). Inoltre la tratta non entrerà nei testi costituzionali e nei codici di questi paesi cattolici.

La religione cattolica riconosce l'esistenza del peccato ma non lo approva, al contrario lo stato calvinista riconosce e considera lecito un fatto intrinsecamente cattivo come la negazione dei diritti della persona. Per comprendere questo atteggiamento bisogna ricordare che i calvinisti, affermando il concetto di predestinazione, ne accettavano anche tutte le conseguenze; secondo tale concezione alcuni eletti, benedetti da Dio, sono soggetti di tutti i diritti divini e umani. L'amore verso il prossimo è quindi selettivo a seconda che uno abbia la predestinazione o no, come afferma William Ames, teologo calvinista del XVII secolo: "Tra gli uomini devono essere amati di più quelli che sono più vicini a Dio, e, in Dio, a noi stessi". Ne consegue che in questa gerarchia selettiva dell'amore al prossimo "noi dobbiamo augurare la felicità ai timorati di Dio immediatamente, ma ai non timorati di Dio soltanto nella speranza e nella supposizione della loro fede e del loro pentimento".

Questa teologia calvinista arrivò a teorizzare perfino la bellezza della disuguaglianza come sano principio dell'ordinamento sociale, stratificato in classi differenziate. L'uguaglianza di tutti i membri di una società sarebbe così negazione di bellezza e causa di confusione e disordine, cioè di peccato: "Fu l'ordine che diede bellezza a questa meravigliosa struttura del mondo ... per meglio capirlo noi dobbiamo vedere che cosa sia l'ordine. È una disposizione tale di cose uguali e disuguali tra loro che dia a ciascuna il dovuto e proprio posto ... Niente si può immaginare di più lontano dalla retta ragione e dalla vera religione di pensare che per il fatto che fummo uguali alla nascita e che saremo ancora uguali alla morte, si debba pure essere così per tutta la nostra vita".

In questa società puritana ordinata e stratificata, il ruolo di classe superiore corrisponde agli eletti da Dio che sono i bianchi calvinisti, mentre tutti gli altri sono razze inferiori di servi. Per questo, afferma Benedict Ruth, "il razzismo è il nuovo calvinismo il quale asserisce che un gruppo di uomini porta le stigmate della superiorità e l'altro quelle dell'inferiorità".

Bisogna riconoscere, tuttavia, che le comunità protestanti non furono monolitiche nel loro atteggiamento verso gli schiavi. Ma in generale i teologi e predicatori puritani che si opposero alla schiavitù furono pochi e isolati. La Chiesa anglicana ufficiale pur non sostenendo una dottrina calvinista rigida come le chiese presbiteriana e puritana, tuttavia approvò la schiavitù e diffuse una mentalità schiavista giungendo ad approvare leggi come quella promulgata nel 1692 dall'assemblea del Maryland secondo la quale una donna bianca che fosse rimasta incinta da uno schiavo, doveva essere condannata a sette anni di schiavitù e preferibilmente posta a servizio dei pastori della chiesa anglicana.

Una analisi delle altre chiese protestanti presenti negli Stati Uniti a quest'epoca ci porta alle stesse conclusioni. Saranno i quaccheri, sorti in Inghilterra verso il 1650 ad opera di George Foz e presto fuggiti anch'essi in America del Nord che un po' alla volta diventeranno antischiavisti. A loro si uniranno i mennoniti, una setta nata in Germania nel 1536. Queste sette, duramente perseguitate dai calvinisti per le loro posizioni, organizzarono la loro prima protesta antischiavista nel 1688.

Ad essi si aggiunsero i labandisti, setta protestante nata in Francia nel 1670 e che nel Nuovo Continente si trovò, di fatto, ridotta in schiavitù.

I quaccheri portarono avanti la loro lotta per tutto il '700 ottenendo sempre maggiori consensi e ottenendo l'abolizione della schiavitù in Pennsylvania nel 1780.

La tratta degli schiavi in Angola e Brasile

Nel '600 l'economia del Brasile, del Nord america e dei paesi dei Caraibi esige un considerevole numero di mano d'opera recuperata a poco prezzo attraverso lo sfruttamento degli schiavi africani. Le ricche terre del Brasile e delle isole delle Antille diventano in breve tempo territori condizionati dalle potenze marittime protestanti e calviniste: Inghilterra e Olanda alle quali andrà il monopolio della tratta.

Anversa e Rotterdam si accaparreranno il mercato delle spezie per tutto l'Occidente. Nascono le due Compagnie del moderno capitalismo calvinista: quella delle Indie Orientali Olandesi nel 1602 e quella delle Indie Occidentali Olandesi nel 1621.

I calvinisti olandesi misero piede in Brasile nel 1630 con la conquista dello stato di Pernambuco, in seguito alla distruzione della potenza marittima portoghese. L'intento di conquistare tutto il Brasile non riuscì, ma il loro insediamento, insieme a quello di inglesi e francesi, permise di controllare il traffico commerciale atlantico nei Caraibi e quindi la tratta degli schiavi. Gli olandesi saranno con gli inglesi i negrieri più attivi almeno fino al 1848.

Successivamente alla penetrazione in Brasile, i calvinisti distruggono la potenza portoghese anche nell'Oceano Indiano e tra il 1637 e il 1642 si impadroniscono di tutti i principali stabilimenti portoghesi sulla costa occidentale dell'Africa.

Le compagnie commerciali divengono le vere detentrici del potere a tutti i livelli. Questo potere userà tutti i mezzi, dalla stampa (fomenterà la nascita della leggenda nera anticattolica e antispagnola), alla pirateria marittima, dal massacro dei missionari, all'attacco delle città portuali spagnole e portoghesi in patria e nei territori d'oltremare.

Due fatti storici favorirono il predominio calvinista: Olanda e l'Inghilterra, nemici tradizionali della cattolica Spagna, si trovarono favoriti dal contrasto spagnolo-lusitano. I portoghesi furono appoggiati dagli inglesi in funzione anti spagnola ma diventarono contemporaneamente ostaggi di quel potere calvinista che farà del Portogallo uno dei paesi più legati alla massoneria e all'anticlericalismo. Questo portò nel 1641 alla fine della lotta fra portoghesi e olandesi per il Brasile, al passaggio sotto il dominio olandese delle colonie dell'Angola, di San Tomè e di Axim nel Ghana e al totale controllo del commercio degli schiavi da parte olandese.

Negli anni '40 del XVII secolo, la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali riusciva a trasportare in America circa 3000 schiavi all'anno, cioè la metà, forse un terzo del totale. L'attività principale della Compagnia Olandese in Africa fu quindi il commercio degli schiavi, che "essendo stato il motivo principale della conquista dell'Angola, non può essere trascurato in alcun modo", come si legge in un memoriale del governo olandese di Pernambuco.

La politica olandese in Angola fu molto subdola. Infatti, occupando i territori lungo la riva del mare, gli olandesi spingevano i portoghesi, che precedentemente occupavano quei territori, lungo l'interno e a questi ultimi lasciavano il lavoro di razzia ottenendo il duplice scopo di non inimicarsi i locali e procurandosi così con il minimo sforzo e costo la "merce" necessaria ai loro traffici. Olandesi e portoghesi, i primi per interesse, i secondi per sopravvivenza, firmarono diversi accordi in questo senso.

Ci fu una differenza notevole fra il fra le compagnie "protestanti" per il trattamento, pur disumano, riservato agli schiavi dai portoghesi e dai calvinisti.

I portoghesi facevano dormire gli schiavi in capannoni, li nutrivano bene, prima e dopo l'imbarco. Durante la traversata dormivano su panche e non erano costretti a giacere tra i loro escrementi. Lavavano i pavimenti ogni due giorni con aceto, davano un cibo caldo due volte al giorno alternando il mais ai fagioli con un grande mestolo di olio di palma, un po' di sale e a volte un pesce secco. Ogni schiavo riceveva della vecchia biancheria e una coperta per la notte. Questo comportamento, anche se aveva lo scopo di conservare in forza gli schiavi per meglio venderli una volta giunti a destinazione, era, di fatto, più umano delle misure da lager prese dagli olandesi. L'occupazione territoriale olandese delle coste angolane finirà presto, ma continuerà quella commerciale assieme ai portoghesi con i quali erano scesi a patti. Dopo il vano tentativo di protestantizzazione del Congo da parte dei calvinisti, questo regno, in seguito ad una sanguinosa guerra civile fomentata dalle varie Compagnie commerciali, viene diviso in tre parti.

Inizia così il periodo d'anarchia più triste della storia di questi paesi da cui negrieri e compagnie Commerciali traggono grandi profitti fino al XIX secolo. L'eliminazione ad opera degli olandesi del monopolio portoghese sul commercio europeo con l'Africa Occidentale, facilitò la nascita di compagnie nazionali inglesi e francesi in Africa e nelle Indie Occidentali, in grado di competere con gli olandesi stessi nell'acquisto di schiavi africani.

Nel 1652 e il 1713 si apre la lotta predominio che termina con l'annientamento degli olandesi a favore di inglesi e francesi. Portoghesi e brasiliani fecero nuovamente la loro comparsa nel commercio a Nord dell'Equatore mentre altri governi europei (Svezia, Danimarca e Brandeburgo) si unirono a quelli inglesi e francesi nel tentativo di emulare l'esempio olandese e crearono compagnie nazionali per la tratta degli schiavi.



 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Marzo 2011 17:01
 
U.S.A. esperimenti su cavie umane PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Mercoledì 21 Settembre 2011 10:54

Gli Usa hanno sperimentato su cavie umane


Scritto da Wired.it | Wired

 

ricerca effettuata dal Riformatore

 

 

A volte gli orrori della storia sono destinati a ripetersi. Era il 1946: il mondo occidentale condannava in modo unanime i feroci criminicompiuti dai medici nazisti sui prigionieri nei campi di concentramento. Tuttavia, nello stesso anno, il Public Health Service (Phs) americano dava inizio a un esperimento illegale nel cuore del Guatemala. Nell'arco di due anni, 1.308 persone furono infettate con i patogeni che causano sifilide, gonorrea e ulcera venerea. Lo scopo era testare la penicillina. Lo svela un inquietante rapporto pubblicato lo scorso 13 settembre dalla Commissione Usa per la Bioetica, che fa luce su una delle pagine più buie della storia statunitense.

Esperimento: le foto dei gatti fluorescenti.

Secondo quanto testimoniato nei fascicoli originali del Phs, i medici americani tennero all'oscuro le cavie umane circa la pericolosità delle malattie che dovevano essere studiate. Tra le vittime di questo folle esperimento vi erano soldati, prigionieri e malati psichiatrici. Si calcola che, in totale, almeno 83 persone abbiano perso la vita a causa delle complicazioni dovute alle infezioni.

Genetica, il primo figlio con due papà (e senza mamma).

Già durante la Seconda Guerra mondiale, gli Stati Uniti avevano svolto un test del genere sul territorio nazionale (prima venivano usati i conigli). Nella prigione di Terre Haute, una cittadina nello stato dell'Indiana, i medici avevano inoculato nei prigionieri il patogeno della gonorrea per studiarne lo sviluppo. In quel caso, però, ai detenuti era stato chiesto di firmare un consenso informato. In Guatemala, invece, nessuno sapeva a cosa stesse andando incontro. La disparità del trattamento riservato ai guatemaltechi lascia del tutto increduli. Il silenzio dell'équipe medica, capeggiata da John Cutler, docente all'u niversità di Pittsburgh, pesa come un macigno. E ancora più difficili da accettare sono le pratiche utilizzate dagli scienziati. Oltre alle iniezioni, infatti, i medici statunitensi pagavano alcune prostitute affette da gonorrea per avere rapporti sessuali non protetti con i soldati guatemaltechi.

Un chip al posto delle cellule: il futuro della biologia sintetica.

Amy Gutmann, coordinatrice della commissione, ha intitolato il rapporto "Eticamente impossibile". Con queste esatte parole, infatti, il giornalista scientifico Waldemar Kaempffert descriveva la sola idea di voler infettare in modo deliberato degli esseri umani a fini di studiare la sifilide. Il suo breve articolo, tragicamente profetico, apparve nel 1947 sulle pagine del New York Times. A quel tempo, nessuno, Kaempffert incluso, era a conoscenza di cosa stesse accadendo in Guatemala.

La verità è venuta a galla solo nel 2003, quando Susan Reverby, docente a Pittsburgh, entrò in possesso dei documenti lasciati in eredità da Cutler dopo la sua morte. I fascicoli includevano appunti e cartelle mediche, gran parte dei quali erano rimasti segreti per più di 50 anni. Reverby ispezionò il materiale con molta cura, e nel 2010 decise che fosse arrivato il momento di avvertire le autorità.

La notizia arrivò fino alla Casa Bianca e, il 24 novembre dello stesso anno, il presidente Obama incaricòil team guidato da Gutmann di indagare sull'accaduto. Così, dopo aver raccolto nuove prove (più di 125mila pagine di documenti sparsi in decine di archivi), la commissione ha portato alla luce la verità.

Secondo Gutmann, il caso del folle esperimento condotto in Guatemala - per cui Obama si è scusato ufficialmente a nome degli Stati Uniti - può ancora insegnarci una lezione molto importante: " Gli scienziati di Cutler guardavano alle comuni prassi mediche come se fossero stati fastidiosi ostacoli da aggirare. Dobbiamo assicurarci che i giovani ricercatori di oggi non commettano il medesimo errore. I principi etici con cui trattiamo i pazienti non sono delle inutili scocciature. Essi rappresentano, piuttosto, i pilastri che sostengono la nostra società".

 

 

 
FEMA PROJECT PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Sabato 19 Febbraio 2011 15:44

 

40 milioni di persone negli stati che si affacciano sul Golfo del Messico potrebbero essere evacuate

 

Ricerca effettuata da sgs

 

Traduzione dell'articolo 40 million people in gulf oil spill region to be evacuated by military rumours say pubblicato sul sito di Jane Burgermeister, la nota giornalista che ha denunciato lo scandalo dei tossici vaccini contro l'influenza suina, nonchè la strage (attuata con la copertura di un finto incidente aereo) per decapitare i vertici del governo polacco.

Se davvero succedesse quanto viene riferito in tale articolo potremmo trovare un'ulteriore motivo (dal punto di vista delle élite criminali che governano il nostro pianeta) per generare artificialmente un simile disastro ecologico, ovvero quello di mettere sotto legge marziale una vasta area degli Stati Uniti, realizzando così uno dei sogni del Nuovo Ordine Mondiale, una dittatura sotto le mentite spoglie di un'indispensabile operazione umanitaria.

 

La seguente traduzione è a cura di Giulia (che qui ringraziamo vivamente per la collaborazione). Le immagini Oil spill (in apertura di articolo) e FEMA (vedi più avanti) sono tratte dalle famigerate carte da gioco illuminati cards game, del 1995!

 

Secondo alcune fonti, 40 milioni di persone nella regione del Golfo interessata dal disastro petrolifero starebbero per essere "evacuate" dalle forze militari.

 

Secondo alcune fonti, le forze militari statunitensi sarebbero in procinto di "evacuare", sotto il pretesto della tossicità, 40 milioni di persone nella regione del Golfo del Messico colpita dalla marea di petrolio.

40 milioni di persone potrebbero essere collocate solo nei famigerati campi FEMA, costruiti in tutto il paese e simili a campi di concentramento o di prigionia, con inceneritori in dotazione a ciascun campo.

Sebbene stiano spacciando alla gente questo trasferimento come temporaneo, ci sono fondate prove per ritenere che lo sversamento di petrolio è stato innescato deliberatamente per implementare la legge marziale e trovare un pretesto per rinchiudere la gente nei campi di prigionia FEMA, nell'ambito dell'agenda del Bildelberg per impadronirsi degli USA.

Di seguito un rapporto sulla situazione:
Informazioni da un insider dell'Industria Petrolifera nel Texas:

Lo sversamento di petrolio nel Golfo non può essere interrotto con nessun metodo convenzionale, dal momento che la tubatura verticale del pozzo ha perso aderenza rispetto al foro di trivellazione ed il petrolio sta schizzando fuori intorno alla base della tubatura, e il tubo di rivestimento ha subito fratture dal pompaggio di fango ad alta pressione durante il processo di "top kill".

Stanno ora spuntando fuori altre relazioni geologiche secondo cui ci sarebbero molte altre ingenti falle a distanza dalla testa del pozzo, dal momento che il fondale marino è stato fratturato dalle alte pressioni (2200psi) di fuoriuscita degli 80 barili al giorno che si infiltrano orizzontalmente negli strati geologici circostanti.

Al momento c'è un notevole oscuramento delle notizie provenienti dall'intera area compresa tra New Orleans e la Florida, ma le mie fonti mi riferiscono che ci sono preparativi in corso per quanto segue: le forze militari si stanno mobilitando per l'evacuazione integrale dell'intera regione (approssimatamente 40 milioni di persone) a causa dell'estrema tossicità del metano, dell'acido solfidrico e dell'acido cianidrico, altre relazioni indicano che l'unica soluzione in grado di contenere la falla principale sarebbe un ordigno nucleare piazzato all'interno del secondo pozzo di emergenza intorno al mese di settembre. Ricordate: avevo detto che ci sarebbe voluto questo!

Il grosso problema è dove mettere tutte le persone trasferite finchè non riusciranno a riparare il danno.

Inoltre se il fondale marino è già fratturato l'ordigno nucleare potrebbe precipitare la situazione se non fosse detonato a regola d'arte, e nessuno sa realmente quanta forza esplosiva è necessaria senza danneggiare al contempo la superficie che copre i giacimenti petroliferi tra il Venezuela e lo Utah.

Ancora: la BP e la Transocean finiranno per dichiarare bancarotta nel corso delle prossime due settimane e scaricheranno sulle spalle degli americani le spese dei danni, che si stima raggiungeranno mezzo trilione di dollari. La BP ha già speso due miliardi e la Guardia Costiera e la Marina Militare degli USA altri tre miliardi, e questo è nulla rispetto a quanto servirà per le operazioni di ripulitura se il disastro dovesse protrarsi fino a ottobre o novembre.

Questo potrebbe portare gli Stati Uniti al collasso finanziario dato che non esistono fonti disponibili da cui prendere in prestito ulteriori fondi.

Le mie fonti mi riferiscono che se il fondale marino è fratturato, saranno sospese tutte le trivellazioni lungo la costa del Golfo e questo porterà ad un raddoppio globale dei prezzi dell'energia e del gas entro i prossimi mesi.

C'è molto altro ma vi risparmio lo scenario peggiore riguardo all'opzione finale. Se dovesse fallire sarebbe semplicemente inimmaginabile!

So che tutto questo può sembrare esagerato, ma garantisco che le mie informazioni sono della massima attendibilità.

(fine del rapporto)

Questo non fa che confermare ciò che hanno già affermato persone come Lindsey Williams e altri.

 


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(nota del Riformatore)

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