Cos'è il G12? PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Mercoledì 05 Novembre 2008 22:47

"G-12, o governo dei dodici, ultimo fenomeno estero-dipendente a suscitare non pochi quesiti, alcuni dei quali inquietanti. Giunto nel nostro Paese qualche anno fa dalla Colombia, il sistema di network marketing, inaugurato da Caesar Castellanos, è stato salutato da alcuni pastori come l'ultima pioggia spirituale. Alcuni attenti osservatori e membri di chiesa temono, invece, che il G-12 sia un vero ciclone. Nelle comunità che ho hanno adottato, questo nuovo modo di concepire non solo l'evangelizzazione ma l'intera vita di chiesa ha raccolto consensi ma ha anche causato defezioni, spaccature, stress e non poca confusione."

 

Cos'è il G-12?

 

Si tratta di un insegnamento che ha avuto origine in ambiente carismatico, dai pastori César e Claudia Castellanos, di Bogotà (Colombia). Essi affermano che Dio avrebbe dato loro la visione del G12 con il quale "trasformare la chiesa in tutto il mondo".A dire il vero, nel leggere l'esposizione delle loro dottrine, più che dei predicatori del puro vangelo cristiano pare di ascoltare degli esperti di marketing. E purtroppo, di questo si tratta: il G12 è l'ennesimo sistema di Gospel-marketing, strategie multilivello impiegate per evangelizzare e "percorrere la scala del successo".Cominciamo col dire qualcosa sulle metodologie del G12. Si tratta di un sistema che raggruppa i credenti in gruppi chiamati "cellule", di 12 membri ciascuno, con a capo un "leader" (capo) per ogni gruppo. Ogni membro deve a sua volta mettersi a capo di una nuova cellula di altri 12 membri, e così via, sviluppando una struttura piramidale. Cosa ha di cristiano tutto questo? E perché il numero 12 ricorre tanto spesso in questo sistema? Castellanos afferma che il numero 12 "è simbolo di governo", perché 12 sono i mesi che governano ogni anno, 12 erano le tribù del popolo di Israele, 12 erano gli apostoli, e dunque mettendolo alla base del proprio sistema, Castellanos ritiene di aver creato "il sistema più efficace per... vincere, discepolare e far crescere la chiesa".

 

Nel Nuovo Testamento nessun apostolo si basò mai su dei numeri specifici, nessuno di loro cercò altri 12 discepoli per ubbidire al comandamento di Cristo, e nel libro degli Atti non c'è nulla del genere. Per riconoscere validità teologica a un insegnamento, l'intera Bibbia deve darne riscontro. Quello del numero 12 non trova riscontro né ai tempi della chiesa primitiva, né nei 2000 anni successivi.Qualcun altro adatterà il sistema chiamandolo G3 e basandolo sul numero 3 (3 erano i discepoli che avevano una relazione più intima con Gesù, dopo 3 giorni Gesù risorse, 3 erano le croci al Calvario). Qualcun altro vorrà basarlo sul numero 7 (7 sono i giorni della settimana, 7 il giorno dell'espiazione, ecc.), o sul 10, o su 40, e così via, ma il risultato è sempre lo stesso: è e resta un sistema umano, peraltro basato sulla numerologia (il che già dovrebbe bastare a far riflettere seriamente ogni cristiano timoroso di Dio).Ma il G12 è molto altro ancora: per attuare i suoi scopi organizza "incontri rete", "preghiere del 3x3", "preghiere per la sedia vuota", "scuole di leaders" (capi-cellule), e poi le "fonovisite" (telefonate fatte sullo stile dei venditori di enciclopedie), e via dicendo.E non è finita. Castellanos afferma che "per implementare il modello dei dodici si deve camminare nel potere soprannaturale, scacciando demoni e facendo miracoli", in modo che la notizia dei prodigi dilaghi e le persone accorrano.L'accento non è posto sull'annuncio del vangelo, ma sul guadagnare discepoli con ogni mezzo; non sulla testimonianza personale, su una vita vissuta realmente in comunione con il Signore, sull'ubbidienza dalla quale scaturiscono i frutti di consacrazione, l'amore e le conversioni che il Signore ha promesso. No, ci si affida a stratagemmi umani invece di essere umili e semplici servitori che, come Spurgeon, dopo aver annunciato il vangelo poteva dichiarare: "Ho cercato di compiere il mio dovere, ma adesso lascio tutto nelle mani del mio Maestro". Metodi umani invece dell'opera dello Spirito Santo, leaders umani invece della signoria unica e assoluta di Cristo, in una parola l'uomo messo al posto di Dio!Nella foga di ascoltare questi nuovi venti di dottrina, costoro dimenticano che noi possiamo soltanto seminare, ma solo a Dio spetta far crescere il seme (1 Cor. 3:6). Soltanto Dio può attirare a Cristo (Giov. 6:44), non certo noi con i nostri sistemi e le nostre invenzioni, che possono solo portare a delle conversioni "intellettuali" o superficiali.Al movimento G12, purtroppo, aderiscono anche molte persone sincere che credono di fare una cosa giusta. Pochi però sono quelli che, conoscendo la situazione, si prendono la briga di avvertirli che si tratta di un insegnamento assolutamente pericoloso e sconclusionato, magari per paura di "rompere" con qualcuno che "ha una visione diversa".
Se vi trovate in qualche gruppo G12, allora per amore del Signore, ritornate in voi stessi!

Ascoltate ciò che dice la Sua Parola: "Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori" (Salmo 127:1).La nostra comunione fraterna, la nostra comune adunanza come chiesa cristiana non ha nulla a che fare con queste cose. Pensate che Cristo ami le divisioni, gli sconvolgimenti e le frammentazioni causate dalle "cellule" del G12?L'annuncio del vangelo non è una gara tra chi ha aperto più cellule o chi ha fatto più discepoli. Il Signore non ci ha chiesto di escogitare, ma di annunciare e vivere giorno per giorno con Lui. Egli ci chiama ad arrenderGli le nostre vite, a seguirLo, a cercare la Sua volontà prima di ogni altra cosa e persona, e allora sarà Lui ad operare. In questo le imposture degli uomini non hanno posto.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 13:53
 
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