La Gerusalemme In-Visibile
Verità scomode PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Lunedì 09 Gennaio 2012 16:57

http://www.informarexresistere.fr/2012/01/09/quando-il-fascismo-giungera-in-america-sara-avvolto-nella-bandiera-e-brandira-una-croce-sinclair-lewis/#axzz1iyXhVEi2

 

Grazie alla comunicazione oggi siamo in grado di "essere informati" e di conseguenza poter informare.

Certo, non è tutto oro quel che luccica ma, sta a noi fare le dovute considerazioni e soppesare, valutare e confutare i fatti alla luce dei fatti.

Pertanto cari amici e fratelli in Cristo, preoccupiamoci di avere sempre dell'Olio nelle nostre lampade, perchè i tempi sono oscuri e lo Sposo è molto, davvero molto vicino.

Quando Egli verrà, chiamerà la sua Sposa ed essa, dovrà essere pronta a ricevere il suo tanto atteso Sposo.

Ognuno di noi, alla luce delle Scritture e della coscienza che Dio ha dato, tenga bene gli occhi aperti, affinchè non cada in qualche trappola.

Bisogna seguire e servire il Signore e non gli uomini.

Dio chiederà conto ad ogni singolo uomo e non alle denominazioni o alle religioni.

Questo è bene che ognuno si faccia un esame di coscienza.

Comunque... vi esorto a leggere questo articolo e fare le dovute considerazioni.

Dio vi benedica.

 


                                                                                      _IL RIFORMATORE_

 
Realtà o bufala? SIERO ANTICANCRO made in Cuba PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Mercoledì 28 Settembre 2011 10:32

Tumori/

Il siero cubano anti-cancro è miracoloso.

E gli italiani corrono in Albania a comprarlo

 

Ricerca effettuata dal Riformatore

 

 

Mercoledì, 28 settembre 2011 - 08:34:42

E' il nuovo siero-miracolo contro il cancro. Ogni giorno partono in media 20 persone da Bari. Diretti in Albania per recuperare il Vidatox, il siero estratto dal veleno dello scorpione azzurro, farmaco cubano. La receptionist della Pharma Matrix racconta dall'Albania: "Il farmaco viene somministrato non a malati terminali, ma a quanti non riescono più a tollerare la chemioterapia. Non guarisce, è una cura palliativa che ha un effetto antitumorale, anti-infiammatorio, analgesico e aumenta le difese immunitarie".

"Chiederò al ministro della Salute di testare scientificamente il Vidatox", insiste Francesco Schittulli, oncologo di lungo corso e presidente pdl della Provincia di Bari, che da tempo parla del farmaco "miracoloso" contro i tumori, prodotto a Cuba e distribuito da aprile scorso in Albania.E nell'incontro fissato oggi con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, per illustrare la campagna contro il cancro alla mammella, Schittulli rappresenterà "la necessità che si avviino i protocolli di sperimentazione. "Chiederò anche che siano allertati il ministro della Sanità albanese e i rispettivi consolati".

Diversi pazienti ad uno stadio terminale, spiega Schittulli al Corriere del Mezzogiorno, "mi hanno chiesto informazioni sul Vidatox. Dopo il siero di Bonifacio e la terapia Di Bella è necessario verificare. Se funziona, è una notizia che sconvolgerà il mondo, altrimenti siamo di fronte ad un placebo, come io credo, che coltiva illusioni". Parere condiviso anche da altri due noti oncologi baresi come Nicola Marzano e Gennaro Palmiotti che ammettono di avere almeno un 20% dei loro pazienti, in stadio avanzato se non terminale, che si affidano a quest'ultima speranza.

E ad un mercato nero che si alimenta sull'impossibilità psicologica di accettare la morte. Sulla speranza di guadagnarsi preziosi attimi di vita. E allora, via al tam tam che risuona anche in Puglia alla ricerca del farmaco ricavato dal veleno dello scorpione azzurro. Inizialmente distribuito gratis a Cuba dalla Labiofam, capito il business ora è la Pharma Matrix che lo commercializza. Una società che ha sede a Tirana (nazione più libera sui protocolli) e che ha come presidente il pisano Francesco Matteucci, bloccato proprio a Bari dalla Guardia di finanza nei giorni scorsi con 200 flaconi di Vidatox C 30 e denunciato a piede libero. Dall'Albania, la anonima receptionist della Pharma Matrix spiega: "Dall'Italia arrivano dai 10 ai 20 pazienti al giorno", per comprare le gocce sublinguali da 98 euro. Ma si può anche partecipare al Protocollo Vidatox a San Marino. "Il farmaco - continua la receptionist - viene somministrato non a malati terminali, ma a quanti non riescono più a tollerare la chemioterapia. Non guarisce, è una cura palliativa che ha un effetto antitumorale, anti-infiammatorio, analgesico e aumenta le difese immunitarie". Non è una pozione magica nemmeno per chi lo vende. Ai viaggi della Pharma Matrix, ci pensa la Cisalpina Tours. Da Bari c'è un volo diretto per Tirana, ma dall'agenzia barese fanno sapere che loro non c'entrano. La palla passa a Torino dove rispondono: "Forse sono agenti territoriali. E, comunque, non siamo autorizzati a dare informazioni". Fra gli operatori di viaggio baresi, molti ricordano parenti di pazienti andati fino a Cuba per acquistare l'Escozul. Del quale, peraltro, il farmaco distribuito in Albania sarebbe solo una versione omeopatica.

In Facebook, intanto, i gruppi (a migliaia le adesioni) a favore e contro il Vidatox si fronteggiano con la furia di eserciti in lotta e si ha l'impressione che il potente veleno dello scorpione abbia già fatto il suo effetto. C'è l'imprenditrice di Conversano T.P. che racconta la sua speranza. E chi, da Bari, parla del padre malato terminale che da 6 mesi con l'Escozul vive ancora. Pietose illusioni? La parola ai protocolli scientifici internazionali.

 

fonte: http://affaritaliani.libero.it/cronache/tumori-il-siero-cubano-anti-cancro-miracoloso280911.html?refresh_ce

 
U.S.A. esperimenti su cavie umane PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Mercoledì 21 Settembre 2011 10:54

Gli Usa hanno sperimentato su cavie umane


Scritto da Wired.it | Wired

 

ricerca effettuata dal Riformatore

 

 

A volte gli orrori della storia sono destinati a ripetersi. Era il 1946: il mondo occidentale condannava in modo unanime i feroci criminicompiuti dai medici nazisti sui prigionieri nei campi di concentramento. Tuttavia, nello stesso anno, il Public Health Service (Phs) americano dava inizio a un esperimento illegale nel cuore del Guatemala. Nell'arco di due anni, 1.308 persone furono infettate con i patogeni che causano sifilide, gonorrea e ulcera venerea. Lo scopo era testare la penicillina. Lo svela un inquietante rapporto pubblicato lo scorso 13 settembre dalla Commissione Usa per la Bioetica, che fa luce su una delle pagine più buie della storia statunitense.

Esperimento: le foto dei gatti fluorescenti.

Secondo quanto testimoniato nei fascicoli originali del Phs, i medici americani tennero all'oscuro le cavie umane circa la pericolosità delle malattie che dovevano essere studiate. Tra le vittime di questo folle esperimento vi erano soldati, prigionieri e malati psichiatrici. Si calcola che, in totale, almeno 83 persone abbiano perso la vita a causa delle complicazioni dovute alle infezioni.

Genetica, il primo figlio con due papà (e senza mamma).

Già durante la Seconda Guerra mondiale, gli Stati Uniti avevano svolto un test del genere sul territorio nazionale (prima venivano usati i conigli). Nella prigione di Terre Haute, una cittadina nello stato dell'Indiana, i medici avevano inoculato nei prigionieri il patogeno della gonorrea per studiarne lo sviluppo. In quel caso, però, ai detenuti era stato chiesto di firmare un consenso informato. In Guatemala, invece, nessuno sapeva a cosa stesse andando incontro. La disparità del trattamento riservato ai guatemaltechi lascia del tutto increduli. Il silenzio dell'équipe medica, capeggiata da John Cutler, docente all'u niversità di Pittsburgh, pesa come un macigno. E ancora più difficili da accettare sono le pratiche utilizzate dagli scienziati. Oltre alle iniezioni, infatti, i medici statunitensi pagavano alcune prostitute affette da gonorrea per avere rapporti sessuali non protetti con i soldati guatemaltechi.

Un chip al posto delle cellule: il futuro della biologia sintetica.

Amy Gutmann, coordinatrice della commissione, ha intitolato il rapporto "Eticamente impossibile". Con queste esatte parole, infatti, il giornalista scientifico Waldemar Kaempffert descriveva la sola idea di voler infettare in modo deliberato degli esseri umani a fini di studiare la sifilide. Il suo breve articolo, tragicamente profetico, apparve nel 1947 sulle pagine del New York Times. A quel tempo, nessuno, Kaempffert incluso, era a conoscenza di cosa stesse accadendo in Guatemala.

La verità è venuta a galla solo nel 2003, quando Susan Reverby, docente a Pittsburgh, entrò in possesso dei documenti lasciati in eredità da Cutler dopo la sua morte. I fascicoli includevano appunti e cartelle mediche, gran parte dei quali erano rimasti segreti per più di 50 anni. Reverby ispezionò il materiale con molta cura, e nel 2010 decise che fosse arrivato il momento di avvertire le autorità.

La notizia arrivò fino alla Casa Bianca e, il 24 novembre dello stesso anno, il presidente Obama incaricòil team guidato da Gutmann di indagare sull'accaduto. Così, dopo aver raccolto nuove prove (più di 125mila pagine di documenti sparsi in decine di archivi), la commissione ha portato alla luce la verità.

Secondo Gutmann, il caso del folle esperimento condotto in Guatemala - per cui Obama si è scusato ufficialmente a nome degli Stati Uniti - può ancora insegnarci una lezione molto importante: " Gli scienziati di Cutler guardavano alle comuni prassi mediche come se fossero stati fastidiosi ostacoli da aggirare. Dobbiamo assicurarci che i giovani ricercatori di oggi non commettano il medesimo errore. I principi etici con cui trattiamo i pazienti non sono delle inutili scocciature. Essi rappresentano, piuttosto, i pilastri che sostengono la nostra società".

 

 

 
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