| Essere approvati da Dio |
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| Scritto da Il Riformatore |
| Martedì 04 Maggio 2010 15:55 |
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“Essere approvati da Dio”
di Teresa Allerta
revisione del Riformatore
Non sempre ciò che è lecito edifica lo spirito (1 corinzi 9:6-7) io posso saltare, correre, ridere, cantare, suonare, ascoltare, leggere ed altro ancora ma, tutto ciò che farò sarà sempre revisionato dalla mia coscienza. Essa se è sensibile, mi può condannare, si può turbare, in base alla mia conoscenza acquisita di ciò che è bene e di ciò che è male, attraverso le esperienze, cioè una conoscenza di Dio e della sua volontà, attraverso la pratica della Sua Parola e non una conoscenza teorica.
Se in ciò che faccio o come mi comporto, sperimento che la mia coscienza non mi condanna affatto e non si turba ma, sono gli uomini a condannarmi, la Parola di Dio dice(romani14:20:21:22:23) che ciò che faccio non è peccato...beato colui che non condanna se stesso in quello che approva...ma se la nostra condotta, (e ciò che facciamo) non è dettata dalla fede, ciò che stiamo facendo, lo facciamo con titubanza e non siamo sicuri che sia bene, che possiamo farlo, che è giusto, noi commettiamo peccato.
Perchè significa che non siamo approvati da Dio nella nostra coscienza, perciò nemmeno noi stessi ne porteremo beneficio, perchè non riusciremo ad essere tranquilli,sereni e felici, senza l'approvazione di Dio. Può accaderci anche il contrario di essere approvati da Dio, esser tranquilli dentro di noi, che ciò che stiamo facendo è bene, è buono, non fa del male ne a noi e ne al nostro prossimo ma, purtroppo siamo contrastati dagli altri, siamo criticati, ciò che facciamo è oggetto di biasimo da parte di qualcuno che non condivide il nostro agire, pensare, comportamento o anche il modo di vestirsi... La tranquillità della nostra coscienza la possiamo ottenere solo se mentre facciamo una cosa o ci comportiamo in un certo modo o andiamo in un certo posto, noi abbiamo tenuto conto della voce di Dio che parla al cuore di chi è una sua pecora e la sua pecora distingue la sua voce.
Un estraneo non lo ascolterà, perciò se Dio non ci condanna, ma noi poi dubitiamo di quel che facciamo, solo perchè qualcuno ci ha criticati, significa che neppure noi stessi eravamo poi così sicuri di quel che stiamo facendo, non eravamo poi tanto convinti, altrimenti nessuno ci smuoverebbe dalle nostre convinzioni. Potranno criticarci e mettersi contro tutti che noi stiamo fermi in ciò che crediamo sia giusto e continuiamo a farlo, non cambieremo opinione, perchè solo uno può convincerci di peccato e questo è lo Spirito Santo, non l'uomo. Solo uno può far cedere tutte le convinzioni sbagliate dell'uomo e questo èDIo! (giovanni16:8) quando sarà venuto convincerà il mondo quanto al peccato...(1 corinzi 10:23-31) Ogni cosa possiamo fare, però nessuno può dire che tutto ciò che possiamo fare è utile ed edifica lo spirito. Quando sto senza equilibrio davanti alla televisione, o al computer e tralascio le cose più importanti io non sto facendo tutto alla gloria di Dio. Se invece di trovare gioia nella presenza di Dio, nel lodarlo, nel fare la sua volontà, cioè nel vivere per Lui, nel compiere l'opera sua, la salvezza delle anime, io vivo per me stesso, soddisfando unicamente i miei desideri egoistici e non cercando prima di ogni altra cosa lecita, il Suo Regno e la sua giustizia, la mia coscienza non può essere serena. Se Dio abita in me per il suo Spirito, sicuramente ne sarà rattristato dal mio uso del mio corpo, dal mio modo di comportarmi e vivere. Questo è peccato: non vivere per lo scopo per la quale Dio mi ha creato, per glorificarlo col mio corpo.! (1 corinzi 8:8) Ora non è certamente un cibo che ci farà graditi a Dio (ed io aggiungo, un tipo di vestito, di capigliatura, di abbigliamento ecc...) perchè? (matteo 23:23-25-26) Gesù diceva a degli uomini molto religiosi, osservanti della legge di Dio e a uomini che leggevano e trascrivevano la legge e i comandamenti di Dio: “guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perchè pagate la decima ...e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede...pulite l'esterno del bicchiere (cuore) e del piatto (corpo) mentre dentro siete pieni di rapina e di intemperanza. Fariseo cieco (senza vista spirituale) pulisci PRIMA l'interno del bicchiere e del piatto, affinchè anche il tuo esterno (esteriore ciò che appare di fuori che gli altri possono vedere) diventi pulito... siete simili a sepolcri imbiancati che, appaiono belli di fuori (santi, buoni, puri) (agli occhi della gente) ma dentro siete pieni di ossa di morti e d'ogni immondizia, fuori SEMBRATE giusti alla gente, ma dentro siete pieni d'iposcrisia e d'iniquità.(giacomo1:26:27) Se uno pensa perciò di essere religioso, ma poi non tiene a freno la sua lingua e inganna se stesso, la sua religione è vana, la religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e CONSERVARSI PURI DAL MONDO.” Non significa fare gli eremiti e chiudersi in un convento ma, non conformarsi, non seguire l'andazzo di questo mondo, che serve il principe di questo mondo (efesini2:2). Non lasciarsi influenzare dal modo di pensare, di ragionare, del mondo che è fondamentalmente materiale: di che mangeremo, di che ci vestiremo, di che berremo, che faremo domani, come sarà il nostro futuro? Essi si preoccupano soltanto dei bisogni del loro corpo e non si preoccupano affatto della loro anima, perchè credono che dopo la morte finisca tutto, non hanno la speranza della vita eterna. Dicono: “mangiamo e beviamo e non preoccupiamoci di nulla tanto domani morremo.” Quanto a noi se siamo veramente figli di Dio, nati dall'alto, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove stiamo aspettando che verrà il nostro Salvatore Gesù per rapirci con Lui in gloria. Perciò non viviamo per noi stessi ma, per Colui che ha dato la sua vita per noi, per Colui al quale ora apparteniamo, per essere suoi strumenti di salvezza per tutte le genti.
Teresa Allerta |


