Il vero pane... PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Giovedì 20 Maggio 2010 12:54

“Il vero pane…”

di Teresa Allerta

supervisione del Riformatore

 

 

Abbiamo bisogno del vero pane che può sostentarci ogni giorno!   

Ogni volta che trascuro di leggere e meditare la Parola di Dio, la mia mente e il mio cuore hanno bisogno in un modo o nell'altro di sfamarsi e pertanto, se non ricerco il mio cibo spirituale,
cercherò un'altro cibo ma, solo uno è quello che da vita all'anima mia: Cristo la manna, che è discesa dal cielo per darmi vita in esuberanza.

Non mi sono mai alimentata in modo sano ed equilibrato nella mia vita, spesso saltavo la cena, i pasti, per pigrizia di cucinarmi il cibo, ero talmente indaffarata e stanca che, per calmare la mia fame, non mi sedevo a tavola a mangiare un bel primo sostanzioso.

Stuzzicavo qualcosa di commestibile da mettere fra i denti, giusto per non sentire i crampi della fame e questo mi ha portato molte volte a sentirmi debole, ad avere una carenza di vitamine, di magnesio e altri problemi fisici.

Questo vale anche per la nostra vita spirituale, se sorvoliamo nel nutrirci regolarmente della Parola di Dio e la leggiamo e meditiamo solo quando andiamo in chiesa, aspettando che siano gli altri a cucinarci il cibo, a raccogliere per noi la manna che discende dal cielo, noi periremo, ci indeboliremo presto e la nostra crescita e sviluppo della nostra fede si arresterà e lentamente, ci ritroveremo sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo.

Potremo sì crescere intellettualmente ma non spiritualmente e i conti tornano sempre. Quel che seminiamo noi raccoglieremo!!!!

Se un israelita avesse trascurato di raccogliere, al primo albeggiare, la sua porzione di pane che è la grazia che Dio aveva preparato per lui, gli sarebbero presto venute meno le forze per proseguire il viaggio.

Sentimenti ed esperienze non possono sostituire il nostro nutrimento spirituale, poichè sono soggetti a mille variazioni e mutamenti.

Perchè Cristo solo è la Via, la Verità e la Vita, così vivere non può essere che Cristo e Lui solo; è nostro privilegio in Cristo nutrirci ogni giorno, come Colui che è disceso dal cielo per darci vita ma, se trascuriamo di farlo, la nostra anima ne risentirà incredibilmente.

Potremo leggere ma nutrirsi è ben altro che leggere. E’ appetire, trovare soddisfazione, piaciere, assimilare. Se non si assimila il nutrimento, la fede rimarrà sempre piccola e debole.

Il vero cristianesimo non è un insieme di opinioni o di modi di vedere e neppure un sistema di dogmi. Esso è soprattutto una realtà divina, qualcosa di personale, di pratico, di potente, che si manifesta in tutte le circostanze della vita quotidiana e sparge la sua influenza santificante nel carattere e nel cammino, recando le sue disposizioni celesti in tutte le relazioni  nelle quali si può
essere posti davanti a Dio.

Esso è il frutto della nostra unione a Cristo e del nostro nutrimento di Lui.  Si possono avere delle idee corrette, dei principi sani, ma senza alcuna comunione con Gesù, ciò è solo una professione di fede ortodossa senza Cristo.

La vera vita, per quanto ortodossa, sarà sempre messa alla prova, sterile e fredda, morta. Ogni cosa buona, pura, che attira la nostra attenzione su Cristo che, presenta Lui al nostro cuore che ci attira più vicino a Lui, sia oggetto dei nostri pensieri, della nostra meditazione e riflessione! 

Facciamo di Lui il nostro cibo giornaliero ed Egli diventerà pane vivente in noi che sfamerà non solo noi stessi ma anche altri, per mezzo di noi!

 

Teresa Allerta

 

 
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