La vera fede PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Domenica 02 Maggio 2010 16:17

“La vera fede”

di Teresa Allerta

supervisione del Riformatore

 

Ho fatto una meditazione personale sulla vera fede in Dio e la fede finta, leggendo un libricino e confrontandomi con la Parola di DIo, ho capito che si può pensare di credere e persino esserne convinti ma, la nostra fede rimanere sterile senza alcun frutto che glorifica Dio.

Questo perchè esistono due tipi di fede una vera e una finta.

Quella vera mostra i suoi effetti, opera per mezzo dell'amore di Dio, porta ad essere facitori di essa, mentre quella finta porta a far professione di “molta” fede, senza essere accompagnata dall'amore di Dio e dai frutti dello Spirito. Pertanto non può sospingerci ad agire secondo la volontà di Dio.

Quando Dio ci parla, quando udiamo la sua voce veramente non possiamo rimanere impassibili e non agire di conseguenza a ciò che Dio ci ha detto. Se Dio ti ha detto qualcosa, se hai udito veramente la sua voce inconfondibile, agisci, fai ciò che ti ha detto, non ascoltare altre voci, sopratutto amici e parenti, ciò che ci dirà Dio non sarà quasi mai approvato dagli uomini, perchè chi vuole servire il Signore veramente sarà abbandonato da tutti. Si ritroverà spesso solo, sarà oggetto di critiche, perchè i pensieri di Dio e le sue vie non sono quelle dell'uomo e pertanto Dio non ci chiederà se vogliamo servirlo di piaciere agli uomini, di ascoltare ciò che ci diranno, di fare ciò che fanno gli altri, di agire come agiscono tutti, ma di andare sempre controcorrente e di conformare le nostre vite, i nostri pensieri, desideri e scelte con la sua Parola.

Essa è la sola guida autorevole e affidabile che noi dobbiamo seguire se vogliamo essere approvati
da Dio e non dagli uomini.Guai a voi Gesù diceva, quando la gente dirà bene di voi! Questo non significa che dobbiamo dare una cattiva testimonianza, attraverso una cattiva condotta in Cristo, ma significa che non dobbiamo mai fare nulla per piaciere agli uomni e per essere da loro approvati, perchè se lo faremo noi dimostreremo a Dio che non vogliamo servirlo, non vogliamo rinunciare a noi stessi per seguire le orme del suo Fogliuolo, il quale non ha mai detto e ne fatto nulla per essere gradito agli uomini ma solo al Padre ha ubbidito, solo alla sua volontà si è arreso, sottomesso per amore, Egli ha fatto sempre le cose che il Padre gli diceva, gli mostrava, gradiva, non per essere approvato dagli uomni e per ricevere la loro gloria.

Egli cercava solo la gloria di suo Padre, non la sua e nè quella degli uomini. Mentre i farisei non si comportavano così, la loro fede era finta, tutto ciò che dicevano di credere, non aveva fondamento solido. Le loro opere non dimostravano nè misericordia e nè compassione per il prossimo, erano opere fatte per mettere in mostra solo se stessi, la loro presunta saggezza, la loro osservanza di regole e comandamenti.
Le loro lunghe preghiere non erano sincere, perchè non avevano nè amore per Dio e nè per il prossimo, ecco perchè erano pronti a giudicare a condannare chi non era un grande osservatore della legge come loro. Chi cioè veniva meno all'osservanza della legge.

Quindi in Gesù vediamo  e conosciamo qual'è il tipo di fede che Dio vuole e gradisce che i suoi figli possiedano nei loro cuori e vivano, dimostrano,coltivano, mentre nei farisei vediamo quella fede finta in cui Dio non si compiacie, disapprova, perchè non lo glorifica e non porta nessun beneficio ne a noi stessi e ne agli altri.

(2timoteo1:5)

Ricordo infatti la fede sincera che è in te, la quale abitò prima in tua nonna Loide e in tua madre Eunice e sono convinto abita pure in te.

Ecco che significa che Dio toglierà a chi pensa di avere, significa che se noi crediamo di avere tanta fede in Dio, siamo convinti di possedere quella fede che piace a Dio ma, le nostre opere rinnegano ciò che noi dichiariamo, perchè non stiamo seguendo le orme del nostro Maestro.

La sua potenza non riposerà su noi, non ci accompagnerà, perchè accompagna solo chi dimostra con la sua fede di essere veramente suo discepolo.
Non ha detto che ci riconosceranno dal frutto che portiamo? Come riconoscevano i primi discepoli che erano stati con Gesù, così le persone si accorgono se Gesù veramente abita in noi.

I farisei curavano molto l'esteriore, la parvenza di santità, mentre Gesù diceva che il loro interiore era pieno di cattiveria di invidia, di contesa, di orgoglio e di superbia; li chiamò razza di vipere!

Come potete dir cose buone (e fare cose buone) essendo malvagi (i vostri cuori)?

Poichè dall'abbaondanza del cuore parla la bocca (matteo12:34-35)

Così ancora oggi nel 2010 ci sono due tipi di credenti, quelli che possiedono la vera fede che opera
per mezzo dell'amore e quelli che possiedono solo l'apparenza di santità e fede ma ne hanno rinnegato la potenza, perchè nei loro cuori c'è cattiveria, malvagità che li sospinge a dettare sentenze sugli altri, a giudicare sempre l'operato altrui e a non muovere un dito in favore del misero, del bisognoso, del peccatore, per non sporcarsi le loro mani sante.

Gesù diceva: “guardatevi dal lievito dei farisei!!!!!”

 

Teresa Allerta
 
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