| Vivere per fede |
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| Scritto da Il Riformatore |
| Giovedì 20 Maggio 2010 11:35 |
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“VIVERE PER FEDE” di Teresa Allerta Supervisione del Riformatore
Pensando al mio solito atteggiamento di lamentarmi appena i dolori fisici si fanno sentire e come si presenta una difficoltà da affrontare, quando fisicamente e spiritualmente mi sento spossata, stanca, mi è venuto alla mente quel meraviglioso verso della Parola di DIo che dice: “ma Il mio giusto vivrà per fede (ebrei 10:38)” Significa che le cose non saranno così, non avverrà così, non si comporterà così, non vivrà così il mio giusto (figliuolo). Ho compreso improvvisamente che come ho vissuto, come mi sono spesso comportata non è vivere per fede ma, vivere e camminare per sentimenti, in balia delle proprie emozioni, ragionamenti umani ed umori. Ho capito per la prima volta che cosa intendesse Dio con: “vivere per fede”. Non lamentandosi ma ringraziando fiduciosamente Dio per ogni situazione che permette nella nostra vita, ogni difficoltà, ogni sofferenza. Perchè è proprio lì nella prova che la nostra fede viene forgiata, purificata e resa perfetta, saldata da Dio stesso mediante il fuoco. E’ come se fossimo a scuola per ottenere un diploma e giorno dopo giorno dovessimo affrontare degli esami che, si concluderanno solo quando il “Maestro” ci promuoverà nella Sua gloria in cielo. Ci chiamerà finalmente a casa, dove lì godremo un perfetto riposo, pace eterna e saremo consolati da ogni afflizione che quaggiù abbiamo subito, sopportato con pazienza e amore, per piacere a Colui che ci ha redento con il suo sangue e rimanendoGli fedeli fino alla fine dei giorni che Lui, ci dona da vivere su questa Terra per poterlo servire, per poterci preparare per entrare nella terra che ci ha promesso, dove non soffriremo mai più ed Egli asciugherà le lacrime che quaggiù per amore suo avremo versato, senza mai tirarci indietro, nel seguirLo in ogni sofferenza, e difficoltà. Ringraziare Dio e lodarlo per ogni cosa bella non è difficile se siamo riconoscenti a Lui per tutti i suoi benefici ma, ringraziarlo e lodarlo quando proviamo dei dolori, sul nostro corpo, nel nostro cuore e siamo tribolati nella mente, credo che sia difficilissimo umanamente. La nostra carne si rifiuterà sempre di farlo, è qualcosa che va contro il suo modo di vedere e pensare ma, chi appartiene a Cristo e nel suo cuore abita il Suo Spirito che grida aiuto e soccorso al Padre, Egli non tarderà a venire in soccorso alla Sua progenie. Ogni volta che mi decido di non fare più affidamento ai miei ragionamenti, ai miei sentimenti ma, di credere a ciò che Dio dice nella Sua Parola, ecco che accade qualcosa di bello che va al di la di quello che io penso e chiedo a Dio. Incominciano a sgorgare dal mio cuore canti, lodi di ringraziamento e l'amore di Dio con la Sua gioia e la Sua pace si rinnovano dentro di me, come fiumi di acqua viva. Vivere per fede è possibile solo se abita in noi lo Spirito di Dio e se ci lasciamo condurre da Lui e non dalla nostra carne, perchè per la carne è impossibile riuscire a vivere secondo la volontà di Dio. Ogni persona che ha creduto in Cristo e lo ha conosciuto, ha la guida del Suo Santo Spirito. C'è stato dato lo Spirito di Dio per renderci capaci di fare il suo volere e vivere come a Lui piace, per fede, perché senza fede è impossibile piacerGli. La fede che non dimostra con il comportamento che crede, che si fida di Dio, non è una fede autentica e Dio non la gradisce. La fede vera che l'onora, è quella fiducia del cuore, pura, sincera e spontanea che ci porta a modificare i nostri ragionamenti, i nostri sentimenti per disporci ad ascoltare e fare affidamento, invece che alla nostra umanità e a ciò che vediamo e sentiamo umanamente, allo Spirito di Dio che invece ci mostra le cose che non si vedono, che sono eterne, che sono veraci e fedeli, attraverso la Parola di Dio: le meraviglie della Sua Parola, nella nuova legge che Egli stesso ha riscritto per noi, col sangue versato sulla croce. Egli ci accompagna nel cammino di tutta una vita, a contemplare la Sua bellezza affinchè il nostro sguardo, la nostra fede si appoggino e si ancorino su un solido fondamento che, nè prove, nè dolori, nè malattie, nè dispiaceri potranno mai smuovere e questo fondamento è Cristo risorto dai morti. Cristo glorificato per la potenza dello Spirito Santo, glorioso e vincitore, che può venirci in aiuto ogni volta che soffriamo, che siamo in difficoltà e ci disponiamo col cuore nell’affidarci al suo amore, dimostrandoGli che ci fidiamo di Lui in ogni momento. Quando la tempesta si scatena e la battaglia si fa più dura, non vogliamo deluderlo dimostrando incredulità, manifestando la nostra vecchia natura e/o dando retta ai nostri vani ragionamenti ma, scegliendo di lodarLo, innalzarLo più che mai, perchè Egli è degno e noi crediamo nella sua onnipotenza, onniscenza, onnipresenza. Invece di lamentarci, di scoraggiarci, manifestando sfiducia, e incredulità, è indispensabile realizzare nel profondo cosa significhi vivere per fede, andando controcorrente, sperando contro speranza, contro ogni evidenza dei fatti, dichiarando e dimostrando con il nostro modo di reagire al dolore e nelle difficoltà che, Dio è giusto, è buono, è degno, è fedele e può ogni cosa nella vita di coloro che si affidano a lui, dimostrando di avere fiducia in Lui ed esercitandone la funzione, non tenendola chiusa in un fazzoletto, come se fosse qualcosa di insignificante e di impotente.
Teresa Allerta |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 12:07 |


