Catanzaro satanica PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Webmaster   
Venerdì 07 Novembre 2008 22:13

Studio del Riformatore 

CRONACA 

Si è conclusa, nell'obitorio dell'ospedale Pugliese di Catanzaro, l'autopsia sui cadaveri di Camillo Pane, della moglie Anna Marina e dei figli Eugenio e Maria, effettuata dal medico legale Giulio Di Mizio, dell'università Magna Graecia, coadiuvato dal capitano Emanuele Paniz, comandante della sezione balistica del Ris di Messina.Secondo quanto accertato, le quattro vittime della strage nelle campagne di Caraffa di Catanzaro, non hanno subito violenza né hanno opposto resistenza. I colpi esplosi contro i quattro componenti del nucleo familiare sono stati in tutto nove. Camillo Pane è stato ucciso con un proiettile alla testa ed uno all'addome. Anna Maria Pane con un solo colpo alla nuca, Eugenio con due colpi alla nuca e Maria con due colpi all'addome ed uno alla nuca.Sono ancora in corso gli accertamenti dei Ris per stabilire quali e quante armi hanno sparato. E saranno celebrati nel pomeriggio alle 15, nella chiesa Maria Santissima del Carmelo della frazione Adami di Decollatura, nel Catanzarese, i funerali della famiglia Pane. Per espressa volontà dei parenti non è stato proclamato il lutto citadino, come aveva in precedenza deciso il sindaco di Decollatura, Mario Perri. Tra l'altro, sul luogo della strage non sono stati riscontrati segni riconducibili a riti satanici. E' quanto emerso dalle indagini dei carabinieri e dei Ris di Messina. LA GIORNATA DI IERI- Dai primi interrogatori a cui è stato sottoposto Claudio Tomaino, il nipote 29enne di Camillo Pane, l'infermiere calabrese trucidato insieme alla sua famiglia a Caraffa di Catanzaro, trova conferma la pista della setta satanica. Tomaino avrebbe riferito che la morte di Camillo Pane, della moglie e dei figli "è stata un sacrificio". Sarebbe anche emerso che lo stesso Camillo Pane faceva parte della medesima setta. Anche lo stesso avvocato di Tomaino ha parlato di vicende "molto complesse".E nell'abitazione dell'uomo è stato trovato un "contratto con Satana" firmato col sangue. Il liquido rosso potrebbe però appartenere a un animale oppure potrebbe essere qualche sostanza di tipo diverso. Nel manoscritto, tra l'altro, oltre ad una serie di considerazioni deliranti, ci sarebbero precise indicazioni su come perseguire la strada del successo per raggiungere potere e denaro. Non solo: pare che nel testo vi sia il riferimento ad una setta che avrebbe chiesto l'uccisione di quattro persone per accrescere il proprio potere. Sarebbero in corso le ricerche di almeno tre complici. E l'avvocato di Tomaino, Armando Veneto, parla della pista satanica: "Ci sono indicazioni di massima in quella direzione, con supporti documentali trovati nel corso delle investigazioni". I "supporti documentali" sono dvd, hard disk, libri e documenti sequestrati a casa Pane. 

COMMENTO 

Esiste un’azienda, una delle più antiche del mondo… ed è l’azienda di un imprenditore spietato con le sue vittime, è l’azienda di Satana!Trattasi di un datore di lavoro che non retribuisce i suoi operai, non li gratifica per il loro lavoro, anzi, li sfrutta fino allo sfinimento. Ciò nonostante, promettendo con inganni, grandi ricchezze e potere, riesce ogni giorno ad assumere migliaia di “creature umane” al suo servizio, le quali illudendosi di ricevere chissà quali favori, cadono nella sua rete fino a restarne uccisi.Eppure, ben che ci troviamo da poco immersi nel terzo millennio, ci sono ancora persone disposte a regalare la propria anima, cedendola ad una dannazione eterna, per ricevere in cambio pochi spiccioli di ricchezza e/o potere. Potere promesso dal maligno ma mai donato. Ricchezze mostrate e promesse ma mai elargite, perché egli è bugiardo e infingardo e si guarda bene dal dare a chicchessia qualcosa che ritiene appartenergli.Questa è l’azienda del male, un’azienda destinata al fallimento, eppure apparentemente tanto florida, tanto potente.La stupidità umana può arrivare a tanto? Si, può! E questi tristi fatti che si sentono spesso alla TV, lo dimostrano.Ma chi ha conosciuto la vera libertà, la vera ricchezza, il vero amore, ricchezze inestimabili custodite in Cristo, non può che ringraziare Iddio per il privilegio ricevuto e, pregare per tutti coloro che finiscono nella rete del malvagio demone. Il Signore è il remuneratore di tutti coloro che lo servono e lo amano. Egli è il giusto datore di lavoro, Colui che non sfrutta alcuno ma che piuttosto, paga con soddisfazione e con gioia i suoi operai.

 

Il Riformatore 


 
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