| morire mangiando? ...si! |
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| Scritto da Il Riformatore |
| Martedì 29 Giugno 2010 11:03 |
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Frutta e verdura, pericolo pesticidi: quando la frutta può far male tratto da: http://it.notizie.yahoo.com/53/20100628/thl-frutta-e-verdura-pericolo-pesticidi-8b62568.html ricerca del RIFORMATORE
Frutta e verdura sinonimi di salute? Purtroppo non è sempre così. Continua a leggere questa notizia
Spesso nella buccia di frutta e verdura si concentrano quantità elevate di pesticidi, tossiche per l’organismo umano. A lanciare l’allarme sono la Food and Drug Administration e il Dipartimento dell’Agricoltura Usa, che hanno realizzato una lista degli alimenti più nocivi e di quelli più sani. Dal documento emerge che i maggiori rischi si corrono con gli alimenti dalla buccia morbida e permeabile, o con le verdure più tenere. In questi casi i pesticidi penetrano più facilmente, ed è quindi più difficile lavarli via. Al contrario, la frutta più sana è quella protetta dalla scorza, o comunque con una buccia spessa e impermeabile. LA SPORCA DOZZINA - La cosiddetta «sporca dozzina», cioè l’elenco dei dodici tipi di frutta e verdura con massicce dosi di pesticidi, include nell’ordine a partire dal più cattivo: sedano, fragole, mele, pesche, ciliegie, patate, peperoni dolci, pesche noci, mirtilli, spinaci, lattuga e uva. Mentre i «Clean 15», cioè gli alimenti più sani, sono a partire dal migliore: cipolle, avocado, mais dolce, ananas, mango, piselli dolci, asparagi, kiwi, cavoli, melanzane, meloni, angurie, pompelmi, patate dolci, meloni verdi. Sempre secondo il dipartimento dell’Agricoltura Usa, i pesticidi sarebbero presenti in ben 100mila tipi di ortaggi e frutti. PESTICIDI NEL PIATTO - Anche se nei prodotti biologici la quantità di sostanze chimiche contenute è inferiore dell’80%. E a dimostrazione del fatto che l’allarme della Food and Drug Administration vale anche per l’Italia, Legambiente ha realizzato un rapporto dal titolo «Pesticidi nel piatto», da cui risulta che nel giro di un anno i prodotti contaminati sono passati da oltre uno su quattro a quasi uno su tre. Crescendo cioè dal 27,5% del 2009 al 32,7% del 2010. Mentre l’1,5% dei prodotti in commercio presenta residui chimici addirittura oltre i limiti di legge, contro l’1,2% di un anno fa. I RISCHI PER LA SALUTE - Il rischio, per chi si espone a queste sostanze, è di ammalarsi di Parkinson, con un incremento del numero dei casi anche del 75%. Secondo uno studio americano, gli individui più sensibili risultano essere i giovani, o coloro che sono venuti in contatto con i pesticidi fin da piccoli. Per alcune di queste sostanze è stata inoltre accertata l’azione cancerogena nei confronti di tutti i mammiferi, e quindi anche dell’uomo. Ma tra gli aspetti più inquietanti di queste sostanze c’è il fatto che agiscono come interferenti endocrini, producendo effetti devastanti su diversi organi umani. |


