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Scritto da IlRiformatore   
Giovedì 16 Aprile 2009 14:45

Nelle comete il segreto della vita sulla Terra


(15 dicembre, 2006) Corriere della Sera)

Fonte: http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera./.2.00176/12/2co0096_061215020

Test anche in Italia: trovate molecole organiche nella polvere di Wild 2


Ricerca effettuata dal Riformatore


I mattoni primordiali della vita ci sono per davvero nel cuore delle comete come le osservazioni a distanza avevano suggerito. Per la prima volta sono stati catturati dalla chioma di Wild 2, portati nei laboratori terrestri e misurati con precisione. E qui sono uscite le sorprese: «È un passo avanti verso la conferma che la vita sul nostro Pianeta possa essere stata accesa o portata dagli astri con la coda», commenta Alessandra Rotundi dell' Universit à «Parthenope» di Napoli, alla guida del team italiano al quale la Nasa ha consegnato alcuni campioni cometari per analizzarli. Questo e altri risultati, pubblicati oggi sulla rivista americana Science, sono il frutto di una impresa dell' ente spaziale americano che ha preso il via nel febbraio 1999, quando la sonda Stardust partiva da Cape Canaveral per incontrare la cometa Wild 2. Ciò è accaduto cinque anni dopo, il 2 gennaio 2004, mentre l' astro si trovava a 389 milioni di chilometri dalla Terra. Per intrappolare le particelle cometarie Peter Tsou del Jet Propulsion Laboratory della Nasa ha inventato un materiale, un aerogel formato al 99,8 per cento da spazio vuoto e per il restante da silicio. In tal modo, quando la sonda ha attraversato la chioma alla velocità di 21 mila chilometri orari le particelle ammortizzavano l' impatto senza distruggersi.

La trappola cosmica, simile ad una racchetta da tennis zeppa di campioni, è stata poi chiusa in una capsula che il 15 febbraio scorso veniva liberata dalla sonda, tornata nel frattempo nelle nostre vicinanze, e lasciata cadere appesa ad un paracadute nel deserto dello Utah. Il prezioso carico, trasferito al Johnson Space Center della Nasa a Houston, nelle stanze accanto a quelle che ospitano i campioni di Luna portati dagli astronauti, è stato in parte suddiviso fra 50 laboratori di 28 nazioni, per iniziare le indagini dirette da Donald Brownlee dell' Università di Washington. Delle alcune migliaia di particelle di polvere raccolte, sette - del diametro di 15 micron (cinque volte meno del diametro di un capello) - sono state assegnate ad Alessandra Rotundi. «Al loro interno abbiamo trovato molecole organiche prebiotiche, cioè i mattoni fondamentali che opportunamente composti danno origine alla vita - precisa la scienziata italiana -. Ci sono ammine, amminoacidi, gruppi organici Ch assemblati in catene più lunghe e complesse del previsto. Non solo. Abbiamo anche rilevato ossigeno, azoto e carbonio in quantità più rilevanti di quanto si pensasse. Il tutto è frutto di una chimica nuova, propria delle comete, di cui solo ora scopriamo le caratteristiche. È da ricordare che ossigeno e azoto sono stati determinanti nella formazione dell' ambiente e per il mondo biologico che si è sviluppato». LA PROVA - Non siamo ancora alla prova definitiva della vita arrivata con le comete come aveva immaginato l' astrofisico Fred Hoyle, e formalizzato in una teoria negli anni Novanta, «però i risultati ottenuti ci portano in questa direzione, aggiungendo un tassello importante», aggiunge Rotundi. COMETA «GIOVANE» - La Nasa aveva scelto la cometa Wild 2 perché «giovane», nel senso che fino al 1974 era rimasta a ruotare ai confini del sistema solare. Poi, disturbata dalla potente forza gravitazionale di Giove, è caduta in un' orbita tra Marte e lo stesso Giove. Da allora è passata poche volte in vicinanza del Sole preservando la sua natura primordiale. Così Wild 2 ha rivelato che la sua nascita è avvenuta in un ambiente infernale, con alte temperature, mentre raccoglieva elementi caratteristici sia della vicinanza al Sole che della sua lontananza. Ma ciò che intriga di più sono i mattoni della vita. Sulla Terra i microrganismi fossili più antichi risalgono a 3,8 miliardi di anni fa. «Poco prima, 3,9 miliardi di anni fa - spiega Alessandra Rotundi - il nostro pianeta ancora immerso nelle prime epoche della formazione era bombardato dalle comete e cambiava in fretta». Così si accese anche la vita? * * * Il personaggio La scienziata napoletana che lavora con la Nasa Alessandra Rotundi (foto), 43 anni e due bambini, insegna all' Università «Parthenope» di Napoli ed è stata scelta dalla Nasa per analizzare i campioni della cometa Wild 2. Guida un gruppo di sei ricercatori appartenenti agli osservatori di Capodimonte e Catania e all' Università Federico II di Napoli. Dotati di esperienze in discipline diverse, preziose per analizzare le polvere cometarie, assieme hanno dato vita al progetto Lands (da Laboratori Analyses of Dust from Space).

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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 18:36
 
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