| Il cristianesimo e il mitraismo |
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| Scritto da Il Riformatore |
| Venerdì 07 Novembre 2008 21:56 |
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Alcuni critici insegnano che la teologia del Cristianesimo trae origine dai culti pagani, in particolare da quello di Mitra. Il dio pagano Mitra era venerato nell'antica Roma specialmentre tra i militari, e tra l'altro era considerato "figlio di Dio", nato da una vergine, morto in croce e poi risorto. Pertanto, secondo questi critici, il Cristianesimo avrebbe attinto la figura di Cristo da tale culto. Prima di rispondere a questa affermazione, parliamo brevemente del culto di Mitra e del periodo storico in cui esso fiorì nel nostro Paese. Il mitraismo era una delle principali religioni dell'Impero Romano, fondata sul culto di Mitra, un'antica divinità persiana. Celebrato nell'Avesta (libri sacri dello zoroastrismo o mazdeismo), Mitra fu venerato in seguito come dio Sole, e venne identificato con Elios dai greci dell'Asia Minore. I seguaci di Mitra, organizzati in comunità esclusivamente maschili, alle quali si accedeva per mezzo di un rito iniziatico segreto, credevano in una forma di sopravvivenza dell'anima dopo la morte. Giunto a Roma intorno al 66 a.C. con i pirati cilici prigionieri di Pompeo, il mitraismo si diffuse rapidamente, in età imperiale, in Italia e nelle province romane come culto rivale del cristianesimo. A partire da Costantino Imperatore, però, la chiesa Cattolica Romana prese a mescolare le pratiche cristiane a quelle pagane, attingendo, ad esempio, alle festività del mitraismo, in un clima di sempre maggiore apostasia. Al di là del sincretismo di certi ecclesiastici, in realtà, il Cristianesimo non attinge né è influenzato da alcun altro culto, poiché tutte le sue dottrine sono presenti nell'Antico Testamento delle Sacre Scritture, compilato molto tempo prima della nascita di Cristo - tra il 2000 a.C. e il 400 a.C. - e la cui autorevolezza storica è confermata da solide prove archeologiche. L'Antico Testamento racchiude sotto forma di simboli la dottrina Cristiana spiegata nel Nuovo Testamento, e contiene gli insegnamenti profetici su Gesù Cristo come figlio di Dio (Zac. 12:10), che sarebbe nato da una vergine (Is. 7:14), crocifisso (Sal. 22), risorto (Sal. 16:10), ecc. Ogni particolare della sua vita fu profetizzato molti secoli prima della sua nascita, e si è verificato con assoluta precisione. Non fu dunque il Cristianesimo ad attingere ad elementi pagani, ma il contrario: diversi culti pagani, tra cui il culto di Mitra, durante il loro sviluppo nel 1° e 2° secolo, cominciarono ad adottare diversi elementi della teologia cristiana. R. Nash, nel libro Cristianesimo e Mondo Ellenistico, spiega: "Le asserzioni di una dipendenza del Cristianesimo dal Mitraismo sono state rigettate per diversi motivi. Il Mitraismo non aveva concetti di morte e risurrezione del suo dio e in esso non aveva luogo il concetto di rinascita -- almeno durante le sue fasi iniziali... Inoltre, il Mitraismo era essenzialmente un culto militare. Pertanto, bisogna guardare con scetticismo all'idea che esso possa essere stato accolto da persone pacifiche come i primi Cristiani". B. Wilson aggiunge: "Sebbene vi siano diverse fonti che suggeriscono che il Mitraismo includesse la nozione di rinascita, esse sono tutte post-Cristiane. La più antica risale al secondo secolo d.C." Pertanto, considerando che il Nuovo Testamento fu redatto da Ebrei che rigettavano le filosofie pagane, e che l'Antico Testamento conteneva già tutte le nozioni del Cristianesimo molti secoli prima del Mitraismo e della venuta di Cristo, è evidente che furono i culti pagani ad attingere alla teologia Cristiana per poter resistere durante il periodo di nascita ed espansione del Cristianesimo.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 15:17 |


