Storia del cristianesimo 2° parte
La Chiesa si divide
La comunità dei cristiani di Corinto (una città della Grecia), all'epoca degli apostoli era piuttosto vivace e turbolenta. I nuovi convertiti vivevano con fervore la loro fede, ma non sempre sapevano praticare quanto Gesù aveva insegnato e l'apostolo Paolo raccomandava con insistenza. Fra l'altro, sorgevano spesso delle discordie fra loro, tanto che avevano formato delle specie di "partiti", secondo gli apostoli a cui davano la preferenza: chi diceva: «lo sono di Paolo», chi sosteneva: «lo sono di Apollo», chi si riferiva a Pietro o a Gesù. Una bella confusione!
Paolo, rimproverandoli, rivolse loro una domanda precisa, che doveva porre fine a ogni litigio: «E' stato smembrato il Cristo?» (1 Corinti 1,13).
I cristiani si sono convinti che lo Spirito Santo, che viene donato loro nel battesimo, li unisce in maniera misteriosa, ma molto profonda e reale, formando di loro come un unico corpo, di cui Cristo è il capo. Gesù aveva paragonato l'unione dei cristiani fra loro e con lui a quella fra una vite e i suoi tralci, in cui c'è un'unica linfa che scorre e che alimenta anche le foglie e i frutti più lontani. Se i cristiani si dividono, dunque, fanno nascere una divisione nello stesso corpo di Cristo e diventano come tralci secchi separati dal tronco vivo.
Oggi, purtroppo, la divisione fra i cristiani non è solo un pericolo, come a Corinto, ma una realtà:
Cristo è stato diviso.
E' questo un altro aspetto del cristianesimo che non possiamo fare a meno di presentare, anche se è molto triste.loro primi martiri: cosii avviene nell'Uganda, nell'impero dell'Annam (penisola indocinese), in Cina, Corea ecc.
La divisione fra oriente e occidente
Le divisioni fra i cristiani risalgono già ai primi tempi del cristianesimo, durante le persecuzioni. Ma si trattava del sorgere di dottrine che generalmente scomparivano, come è successo dell'Arianesimo, i cui seguaci (che per parecchi decenni sono stati molto numerosi e anche aggressivi) sostenevano che Gesù non è Dio.Sono seguite poi altre separazioni e sono sorte comunità che esistono ancora oggi: monofisiti, nestoriani, ecc.
Le prime divisioni, all' intemo della Chiesa, sorgono quando nei concili di Efeso (431) e di Calcedonia (451) vengono condannate le dottrine che negano una delle due nature di Cristo (quella umana o quella divina) e alcune chiese non accettano tali decisioni. I motivi di questi dissensi non sono soltanto dottrinali. Infatti l'Impero Romano d'Oriente (o Impero Bizantino) soffriva di non pochi problemi interni, non ultimo quello rappresentato dall'insofferenza delle popolazioni di origine semitica nei confronti dei "greci". Siccome i concili venivano indetti d'intesa con l'imperatore, le loro deliberazioni finivano per rappresentare l'ufficialità imperiale. Per questo motivo rifiutare le decisioni di un concilio era anche un modo per marcare l'insofferenza e la diffidenza nei confronti di un potere estraneo e oppressivo. E' questo il caso della Persia che adotta il nestorianesimo (il quale nega la natura divina di Gesù), mentre in Egitto e in Siria siradicano le dottrine monotisite (per le quali Gesù è Dio e non uomo) che danno origine alle Chiese copta e giacobita (dal nome del suo fondatore Giacobbe, detta anche Chiesa siriaca). Per motivo della sua posizione geografica, situata ai margini dei grandi imperi persiano e bizantino, la Chiesa armena (o gregoriana, dal nome del santo che evangelizzò il Paese) si sviluppa in isolamento.
Tutte queste Chiese sono anche dette pre-calcedoniane.
In Medio Oriente rimane, così, una minoranza di cristiani fedeli al Concilio di Calcedonia, considerati quasi un partito che trae la propria forza dall'appoggio imperiale: il partito degli "imperiali" (basilici in greco, melchiti in siriaco).
Il Concilio di Calcedonia apre, dunque, una lunga crisi che si sviluppa durante la fine del V secolo, tutto il VI e si protrae oltre. Non è ancora conclusa quando l'invasione araba si abbatte sulla cristianità orientale lacerata e debole.
Gli scismi
Le fratture che hanno segnato delle vere e proprie svolte nel mondo cristiano sono due: lo Scisma che ha diviso la Chiesa d'oriente (greca) da quella d'occidente (latina) e la Riforma protestante, che ha diviso, in seno alla Chiesa d'occidente, i Cattolici romani dai Protestanti.
La prima è emersa definitivamente nel 1054, quando il Patriarca di Costantinopoli, Michele Cerulario, e il delegato del papa, Umberto da Silva Candida, si scambiarono reciprocamente la scomunica. Per lungo tempo le Chiese del Mediterraneo orientale (Grecia, attuale Turchia, Siria, Palestina, Egitto, ecc.) avevano avuto difficoltà con quelle occidentali riguardo alla disciplina, alla liturgia e anche al modo di spiegare alcune verità insegnate da Gesù. Inoltre il Patriarca di Costantinopoli non voleva accettare l'autorità suprema del vescovo di Roma e sosteneva che tutti i vescovi hanno la medesima autorità nelle loro chiese.
Al momento della divisione non tutti si accorsero subito della gravità della divisione: già altre volte c'erano state delle forti burrasche fra oriente e occidente, ma poi era ritornata l'intesa. Questa volta, invece, la pace non tornò. Si tennero anche due Concili ecumenici per cercare di ricomporre il dissidio,uno a Lione (1271-1276) e uno a Firenze (1439-1443), ma i risultati sperati non vennero o non furono recepiti.
L'altra grande frattura è avvenuta nel centro dell'Europa e risale al secolo XVI. Anche qui si mescolano fattori religiosi con altri di carattere politico, sociale, economico.
I principali fondatori di questo "cristianesimo riformato" o "protestante" sono M. Lutero (1483-1546), H. Zwingli (1484-1531) e G. Calvino (1509-1564), i quali hanno elaborato una loro dottrina che in molti punti discorda da quella cattolica. Affermano il valore assoluto della Bibbia come norma della fede (sola Scriptura), mentre lo negano alla Tradizione.
Sostengono che la salvezza dell'uomo avviene solo per mezzo della fede e della grazia divina e non per le sue buone opere. Spesso riconoscono solo i sacramenti del battesimo e della santa cena (eucaristia); mettono in discussione l'autorità del papa; affrontano diversamente alcune tematiche morali.
Il mondo protestante, dal secolo XVI ai nostri giorni, si è ulteriormente diviso fino ad arrivare a una vera proliferazione di denominazioni.
RIFORMA PROTESTANTE, CONTRORIFORMA E RIFORMA CATTOLICA
La Chiesa all'inizio del Cinquecento era attraversata da una profonda crisi morale e spirituale. Nella Chiesa, però, erano presenti numerosi movimenti e gruppi, composti da laici e da una parte del clero, che volevano una riforma. Fra questi vi era il movimento culturale dell'umanesimo cristiano, il cui maggiore esponente era Erasmo da Rotterdam. Egli riteneva che occorresse ritornare allo stile di vita povero e alla religiosità autentica dei primi cristiani. Esempio di questo clima spirituale cattolico fu il movimento dei Fratelli della vita comune.
La teologia di Martin Lutero (insegnante di esegesi biblica e monaco agostiniano) era fondata su una visione pessimistica dell'uomo e affermava che la salvezza non può essere il prodotto delle sue opere buone. Solo Dio può salvare l'uomo perdonando i suoi peccati.L'uomo però deve avere fede in Dio e seguire gli insegnamenti della Bibbia. (principi di sola fede e sola scrittura).Indignato per la scandalosa vendita delle indulgenze (ad opera del domenicano Giovanni Tetzel), Lutero affisse sulla chiesa del castello di Wittenberg un documento composto da 95 tesi. In esso si colpivano certo gli abusi legati alla predicazione delle indulgenze, ma si facevano anche gravi affermazioni contro la figura del pontefice, sul valore e sul numero dei sacramenti delineando, in questo modo, una nuova e personale visione della dottrina cristiana. Le tesi vennero così condannate dal papa Leone X.
Lutero fu scomunicato e bandito da Carlo V da tutto il territorio imperiale. Alcuni principi tedeschi si schierarono a suo favore e rifiutarono di applicare il decreto dell'imperatore. A causa di questo rifiuto, furono chiamati protestanti (Dieta di Spira, 1529).
Le idee della Riforma si diffusero rapidamente in Germania, prima di tutto perché
1) Lutero aveva aperto una discussione sulla questione delle indulgenze e sulla riforma della Chiesa, dicendo con chiarezza quello che tutti pensavano. La seconda ragione del successo della Riforma fu che le idee di Lutero permettevano ad ogni cristiano di
2) avere un rapporto diretto con Dio. Una terza ragione fu il fatto che la rivolta dei protestanti contro la Chiesa di Roma diede voce a una più ampia serie di
3) richieste di libertà: libertà politica dei principi tedeschi dal dominio imperiale, libertà economica dei contadini dai vincoli imposti dalle servitù feudali.
Un originale sviluppo delle dottrine di Lutero si deve a Giovanni Calvino, che elaborò la teoria della predestinazione. Dio sceglie liberamente quelli che devono essere salvati. Coloro che Dio ha predestinato, gli eletti, si distinguono per la loro moralità, cioè per la capacità di lottare contro il peccato e vivere come uomini giusti. Calvino istituì una comunità religiosa riformata nella città di Ginevra. Per costruire una comunità di santi diede vita ad un organismo, il concistoro, che sottoponeva la comunità ad un controllo severissimo.
Nel 1555 fu conclusa la Pace di Augusta tra Carlo V e i protestanti: fu concessa la libertà religiosa ai principi luterani, ma non ai loro sudditi che ebbero l'obbligo di abbracciare la fede del loro sovrano (in caso contrario dovevano emigrare).Le idee della Riforma si diffusero anche in Francia, in Inghilterra e nei Paesi Bassi, mentre Spagna e Italia rimasero estranee all'influenza protestante.Dopo gli avvenimenti delta Riforma, l'esigenza di un rinnovamento della Chiesa cattolica sembrò a tutti improrogabile. Il popolo cristiano iniziò autonomamente a cambiare la propria vita rendendola più vicina all'ideale del Vangelo. Nacquero nuove congregazioni e movimenti e anche i vecchi ordini religiosi iniziarono un rinnovamento.
Con la nomina del papa Paolo III l'idea della riforma conquistò anche il vertice della Chiesa.Convocato da Paolo III già nel 1537, il concilio per riformare la Chiesa cattolica si aprì finalmente a Trento nel 1545 e si concluse nel 1563. L'assemblea ebbe una vita molto difficile, perché fu influenzata dalle guerre europee e dalla lotta contro i protestanti. Anche una parte del clero cattolico, che temeva di perdere i suoi privilegi economici, ostacolò l'iniziativa del concilio.
Gli obiettivi che il concilio si propose di raggiungere furono due:
1) definire con chiarezza i princìpi della fede cattolica e
2) riformare la Chiesa, eliminando corruzione e abusi. Fu riaffermata l'idea che l'uomo ha la libertà di accettare la grazia che Dio manda per salvarlo e di collaborare con Lui (l'uomo è capace di dire sì alla grazia) e il valore dei sacramenti. Furono istituite scuole di formazione per i preti, i seminari, e fu redatto un libretto, il catechismo, che conteneva una semplice esposizione dei fondamenti della fede cristiana cattolica. Fu stabilito l'obbligo di residenza dei vescovi nella loro diocesi e di visitare più volte le parrocchie. Fu vietato di cumulo delle cariche ecclesiastiche.
Negli stessi anni fu promossa la nascita di nuovi ordini religiosi che si dedicarono alla predicazione, alle missioni, all'istruzione e educazione dei giovani. Ecco i nomi di alcuni nuovi ordini: cappuccini, camilliani, fatebenefratelli, gesuiti, barnabiti, scolopi, somaschi, oratoriani. Vanno ricordati, in particolare, personalità come: Ignazio di Loyola, Carlo Borromeo e Filippo Neri. Tutto ciò viene comunemente chiamato col nome di Riforma Cattolica.
Negli anni successivi i Protestanti approfondirono l'importanza del conoscere e studiare la Bibbia (la prima traduzione in tedesco, del 1522, fu proprio di Lutero!), mentre i Cattolici si dedicarono al rinnovamento del clero e dei fedeli mediante una seria formazione.Per impedire la diffusione delle idee protestanti rinacquero gli organi di controllo: la Congregazione del Sant'Uffizio (1542) con la riorganizzazione del Tribunale dell'Inquisizione e l' Indice dei libri proibiti (1559).
Tra i momenti più cupi dello scontro tra cattolici e protestanti ricordiamo la Strage della notte di San Bartolomeo (23/08/1572) dove a Parigi, su ordine del re, furono uccisi circa 3000 protestanti. Tutto ciò viene comunemente chiamato col nome di Controriforma Cattolica.
Le Chiese protestanti o " evangeliche"
Si chiamano "protestanti" le Chiese nate in seguito alla Riforma religiosa dei XVI secolo. In questa scheda vi offriamo un panorama sintetico delle principali, che sono dette "storiche".
- La Chiesa Luterana, nata dalla predicazione di Martin Lutero, è diffusa soprattutto nell'Europa centro settentrionale, dove conta circa 67 milioni di fedeli. Nei Paesi scandinavi quasi tutta la popolazione è luterana. In Africa, America e Asia, questa Chiesa conta circa altri 8,5 milioni di seguaci. Il luteranesimo è caratterizzato dalla mancanza di una struttura ecclesiale ben definita e di un vertice autorevole, come il papa per i cattolici o il patriarca per gli ortodossi.
- Le Chiese riformate sono quelle nate dalla predicazione di Zwingli e di Calvino. Contano, oggi, circa 50 milioni di aderenti, la maggior parte dei quali si trovano nei paesi occidentali. Le Chiese riformate si sono, nei secoli, articolate e diversificate, per cause geografiche, storiche, teologiche. Le accomuna, tuttavia, la caratteristica struttura di tipo presbiteriano: a capo di ogni comunità vi è un presbiterío (collegio di anziani), che comprende il pastore della comunità. Anche le donne, in molte Chiese riformate, possono svolgere il servizio di pastore.
Le principali diramazioni che partono dalle Chiese di tradizione riformata sono la Chiesa Congregazíonalista, la Chiesa Arminiana, la Chiesa Irvinghiana o Chiesa Cattolica Apostolica, la Chiesa Scientista o Chiesa di Cristo. La Chiesa Valdese, nata prima della Riforma, vi ha in seguito aderito e conta oggi 45 mila seguaci, di cui 30 mila in Italia.
-La Chiesa Anglicana conta oggi oltre circa 60 milioni di fedeli, la metà dei quali nel Regno Unito, dove è nata in seguito alla separazione da Roma decisa dal re inglese Enrico Vili nel 1534.
I quattro pilastri della fede anglicana sono: la Bibbia, che è Parola di Dio; battesimo ed eucaristia, unici sacramenti istituiti direttamente da Cristo; le antiche professioni di fede; l'episcopato storico. Quella anglicana è, in realtà, una "comunione di Chiese" (circa 30), presenti soprattutto nei paesi un tempo appartenenti all'impero britannico. Riconoscono, infatti, come sede primaziale quella di Canterbury e capo della Chiesa è la stessa regina d'Inghilterra.
Inoltre possono diventare ministri tanto gli uomini quanto le donne, senza l'obbligo dei celibato.
- La Chiesa Battista conta, oggi, circa 35 milioni di fedeli, la maggior parte dei quali negli Stati Uniti. Fu fondata dal pastore anglicano John Smith (1554-1612) che, nel 1606,emigrò ad Amsterdam e amministrò a se stesso e alla sua comunità un nuovo battesimo. La Chiesa battista si fonda, infatti, sull'idea che il battesimo è una scelta di fede consapevole e va quindi amministrato solo ad adulti. Per questo, la confessione battista sottolinea l'impegno personale dei cristiano adulto e l'autonomia delle varie comunità nei confronti dello Stato.
- La Chiesa Metodista. Il nome deriva dallo stile di vita minuziosamente organizzato dei primi seguaci di John Wesley (1703-1791), che ne fu il fondatore. Oggi quei seguaci sono diventati circa 50 milioni, di cui quasi la metà vive negli Stati Uniti. Il culto metodista è molto simile a quello anglicano, semplificato e privato di elementi cattolici e calvinisti.
Di tradizione metodista sono i fondatori di altri movimenti protestanti come i Mormoni e l'Esercito della Salvezza.
La Chiesa si divide
| CATTOLICI Riconoscono nel Papa, in quanto vescovo di Roma, il successore dell'apostolo Pietro. Credono nell'infallibilità delle enunciazioni papali in materia di fede e morale. Danno rilievo particolare al ruolo salvifico di Maria madre di Dio e concepita senza peccato [dogma della immacolata concezione |
EVANGELICI
PROTESTANTI
Si separano ufficialmente da Roma n 1529, dopo la condanna di Lutero, l'autore delleTesi da cui prese l'avvio la Riforma. Credono che soltanto la Grazia di Dio possa salvare l'uomo.
La Bibbia è l'autorità sovrana in materia di fede.
Si dividono in luterani, calvinisti, anglicani.
EVANGELICI
CHIESE LIBERE
Rappreseantano la parte più'radicale protestantesimo. Vogliono essere liberi da ogni legame e dipendenza, specialmente dallo Stato.
Il Battesimo è una scelta consapevole che va fatta da adulti. Poca liturgia e molta attività missionaria. Le principali sono: battisti, metodisti, mennoniti, quaccheri.
ORTODOSSI
Si sono staccati dalla Chiesa di Roma con lo scisma d'Oriente dei 1054.
Non riconoscono l'autorità dei Papa Rifiutano i dogmi dell'immacolata Concezione di Maria e dell'Assunzione.
Credono nella superiorità della liturgia [ruolo delle icone] rispetto alla predicazione.
| CATTOLICI 1 miliardo e 30 milioni di fedeli. Presenti in 218 Paesi. ,ù della metà vivono nel erzo mondo, soprattutto America Latina. | ETIOPI 15 milioni. La comunità più numerosa è in Etiopia, dove quasi la metà della popolazione professa questa fede. | NESTORIANI Chiesa Assira.V° secolo. Rito Caldeo.170 mila circa, concentrati in Iraq e Siria. Diffusi anche in Estremo Oriente a seguito di un'intensa attività missionaria. | UNIATI Fanno parte della Chiesa cattolica-17 milioni in tutto,distribuiti fra Europa dell'Est e Medio Oriente. I Maroniti [Libano] da soli sono 3 milioni. Altri Riti: Caldei, Greco-cattolici e Rumeni. | COPTI 5 milioni. La maggior parte è concentrata in Egitto.Sono divisi in cattolici ed ortodossi. Rito Alkessandrino. Vescovati anche in Sudan, a Gerusalemme e negli USA. |
| ORTODOSSI 130 milioni circa La chiesa maggiore e quella russa [50 milioni], seguita dalla rumena [17] e da quella greca [8]. | FRATELLI MORAVI 600 mila circa, c oncentrati nell'Europa cen rale. In grande espansione la comunità della «Tanzania, che oggi conta 300 mila fedeli. | GIACOBITI 2 milione circa, divisi fra siro-occidentali, residenti in Siria, e siromaincarici, nella regione dei Kerala, in India. | MENNONITI Quasi I milione e 400 mila vivono negli Stati Uniti d'America, In Europa sono 50 mila circa, soprattutto in Germania e Russia. |
| LUTERANI 61 milioni di fedeli, divisi in 200 comunità. La maggior arte è in Germania e nei Paesi scandinavi,soprattutto Svezia. | ANGLICANI Chiesa che fa capo alla Corona Inglese.Il regnante nomina i vescovi.Primato del vescovo di Canterbury. 73 milioni presenti in 144 Paesi, più della metà sono concentrati in Inghilterra. Consistente la presenza in Africa. | BATTISTI Rifiutano il pedobattesimo. 38 milioni circa. Partiti dal l'Inghi [terra, sono oggi concentrati quasi interamente negli Usa. | QUACCHERI 220 mila, soprattutto nello Stato di Pennsylvania. William Penn, il fondatore, li guidò nel Nuovo Continente. | METODISTI Nascono a Oxford nel 1739.Centrale la coerenza morale. 29 milioni di fedeli. La maggioranza vive negli Stati Uniti d'America. Alcune comunità nei Paesi di lingua tedesca |
| PENTECOSTALI Sono diffusi in tutto il mondo. Le loro chiese raggiungono i 100 milioni di fedeli. | VALDESI Vicini al protestantesimo. Movimento laico fondato da un mercante di Lione nel 1176:Pierre Valdes. Ideale di povertà evangelica.Concentrati in Italia, in Piemonte. | ARMENI La più antica chiesa autonoma d'Oriente.Non avendo partecipato al Concilio di Calcedonia non credono nella unità di natura umana e divina in Gesù. |
La società' occidentale segnata dal cristianesimo
Il movimento creato da Gesù di Nazaret nato quasi venti secoli fa in Palestina, ai confini orientali dell'impero romano, ha raggiunto oggi circa un terzo dell'intera umanità. Un miliardo e ottocento milioni di persone - di cui circa la metà cattolici e l'altra metà ortodossi, protestanti evangelici e anglicani - fanno in qualche modo riferimento al cristianesimo.
La maggior parte di essi risiede in Europa e nelle due Americhe.
Ma in questo momento la religione cristiana segna una tendenza crescente anche in molti paesi del mondo, dall'Africa alle Filippine, dalla Corea all'Oceania
Per i primi millecinquecento anni il cristianesimo è stato un fenomeno quasi esclusivamente occidentale, e più precisamente europeo . Ciò non significa solo che l'Europa è stata il luogo geografico di maggior espansione cristiana, ma che tra società europea e comunità cristiana è avvenuto un duplice o reciproco influsso.
- da una parte, le varie società civili originarie del continente (dai greci ai romani, dai germanici agli slavi) hanno influito sul cristianesimo, specialmente nella sua fase nascente, conferendogli determinate caratteristiche tipicamente occidentali tuttora ben individuabili;
- dall'altra, il cristianesimo, con il suo messaggio morale e la sua azione sociale, ha a sua volta influito lungamente su tutte le espressioni della cultura europea (la politica, l'economia, il diritto, l'arte, i costumi morali, ecc.), fino a dar luogo, nel millennio medioevale, alla cosiddetta
societas christiana.
Cio' che è rilevante per la storia è l'evento Gesù: l'incontro con Gesù prima e dopo la sua morte-resurrezione produce in coloro che chiedono la sua salvezza una trasformazione interiore della persona. Gesù dona all'uomo,
- per natura mortale nel corpo e nell'anima in quanto creatura - la sua vita umano-divina risorta che è eterna.
L'uomo nuovo che nasce nel cristiano, non puo' che produrre una umanità nuova ed un umanesimo nuovo.
Il cristianesimo viene vissuto nella sua novità di liberazione dal male e dalla morte e di partecipazione alla natura divina di Gesù : intere popolazioni, una generazione dopo l'altra, hanno trasformato -attraverso lo spirito di carità con cui sono spinti alla vita- gli stessi rapporti civili e familiari, i modi di produzione e distribuzione dei beni, l'esercizio delle professioni, l'arte di costruire una città e di governarla, il modo di concepire il tempo e di scandire con riti e feste il ritmo dei giorni e delle stagioni.
Il cristianesimo ha sviluppato una sua propria cultura con la quale evangelizza i popoli e con cui ha costruito la civiltà occidentale.
Valori
Nato nell'Impero Romano il cristianesimo viene subito proibito come superstitio ma diventa religio licita con l'imperatore Costantino e religione ufficiale dell 'impero al tempo di Teodosio. Si diffonde nell'Impero e oltre l'Impero . Alla caduta dell ' impero ad opera dei "Barbari" non viene da questi deposto e sostituito con le religioni dei vincitori: esso raccoglie i valori positivi della cultura romana e nonostante le resistenze delle "culture pagane barbare" con le quali entra via via in contatto, esso le evangelizza attraverso la carica soprannaturale della sua Rivelazione. I " barbari" riconoscono nel cristianesimo , come già avevano fatto i romani , con Teodosio, una rivelazione più potente e ad essa si convertono. Così il cristianesimo evangelizza i loro costumi sociali introducendo la novità morale di alcuni atteggiamenti fondamentali , quali per esempio:
--> il rispetto dell'essere umano, considerato unico e singolare
non solo come individuo, ma come " persona" .
--> la valorizzazione della donna e l'educazione del bambino
--> il recupero del minorato e il perdono del peccatore;
--> l'impegno storico in vista di una mèta al di là del tempo
--> l'osservanza della legge non per timore ma per amore;
--> il possesso dei beni materiali non come fine ma come mezzo
--> l'uso di segni visibili (sacramenti, arte, riti) per significare realtà trascendenti ma senza culto idolatrico.
etc.
Questi e altri valori seminati dal cristianesimo nella società europea costitutiscono le
"radici cristiane" dell'Europa. Insieme al cristianesimo si sono depositate nelle culture occidentali altri influssi determinanti: quello biblico-ebraico (che sta alla radice stessa del cristianesimo), quello del pensiero greco e quello del diritto romano. Con l'amalgama delle popolazioni latine con i "barbari" e con la fondazione del Sacro Romano Impero, anche la cultura germanica darà il suo forte coi tributo a configurare l'identità dell'Europa. Si può inoltre affermare, semplificando molto la complessità dei fenomeni storici, che la prima sintesi tra ebraismo, ellenismo, romanità e germanesimo è avvenuta sostanzialmente in Italia. Anche perché, come sappiamo dalla storia, l'Italia è stata evangelizzata pezzo per pezzo, città per città, attraverso un'azione culturale e carismatica su singoli individui e singole famiglie, e non mediante conversioni collettive di popoli al seguito del loro re, com'è avvenuto per esempio tra anglosassoni e slavi.
Il profilo del movimento cristiano non lo si può fissare in una sola istantanea. Come ogni organismo vivo si muove e cresce :il movimento suscitato da Gesù ha faticato a darsi un'identità storica, una fisionomia definita e quando credeva di averla raggiunta è stato costretto dalle circostanze a evolvere ancora verso altre forme.
La storia del cristianesimo passa nei secoli dalle prime comunità apostoliche alle Chiese della diaspora mediterranea. Da setta marginale e perseguitata a religione ufficiale dell'Impero. Dalle sicurezze di una società "tutta cristiana" al confronto rischioso con la laicità degli Stati e la libertà delle coscienze. Da una "vecchia" Chiesa eurocentrica e gerarchica alla rete delle giovani comunità ecclesiali di base sparse nel Sud del mondo.
La legge della storia non risparmia nemmeno le religioni che si credono depositarie dell'eterno. Per questo le Chiese, che si sono sviluppate dal movimento cristiano in tempi e culture diverse, offrono - nelle fasi successive della loro storia (diacronia) e nella coesistenza in diverse situazioni geografico- politico- culturali (sincronia)
una molteplicità di volti storici, di strutture organizzative e pastorali, di tradizioni liturgiche e teologiche.
E' perciò impossibile pretendere dal cristianesimo, in quanto realtà storica, una identità originale immutabile, irreformabile, intoccabile. Basta infatti rievocare schematicamente il "filo rosso" della sua storia per convincersi della estrema mobilità e flessibilità che il cristianesimo ha dovuto praticare.
Esso:
-->non si è rinchiuso nella nativa cultura giudaica, ma si è rapidamente esteso all'area mediterranea,inculturandosi nella civiltà greco-romana;
--> ha resistito, in clandestinità, a due secoli di persecuzioni
--> ha ereditato buona parte degli ordinamenti e delle strutture di governo dell' impero romano;
--> ha evangelizzato le culture germaniche e slave manifestando loro la potenza della sua rivelazione, Gesù, e conquistandole
--> ha ispirato e orientato per secoli la politica, il diritto,l'economia, l'arte, il costume morale della società civile medioevale europea (il cosidetto "modello della cristianità");
--> ha innalzato cattedrali e monasteri e riempito biblioteche ma ha anche mosso "il sociale" coltivando terre, sfamando generazioni di poveri, aprendo ospedali, scuole e università.
--> è stato sottoposto ad una critica spietata da parte della Ragione umana producendo una cultura del dialogo tra ragione e rivelazione unica e mirabile :
--> Sulla sua culla si è sviluppata la Legge Morale Naturale , legge morale di ragione, e sono nati i Diritti Universali dell'Uomo.
--> continua a confrontarsi con la scienza, la politica, con tutte le culture e religioni, dando un contributo enorme alla umanizzazione del mondo.