Gli anziani a governo della chiesa PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Riformatore   
Martedì 11 Novembre 2008 23:50

Questi versetti molto eloquenti, dimostrano che, la chiesa del Signore dev'essere governata secondo un concetto di gerarchia a "disco piatto" cioè una gerarchia a cerchi concentrici, l'uno dentro l'altro, dal più largo al più stretto vicino al centro, dove risiede Iddio. Gli uomini invece hanno modificato il criterio di Dio, sostituendolo con una gerarchia piramidale, dove il più "piccolo" sta in basso e il più "grande" sta in cima. Questa non è la volontà di Dio! Nel Regno di Dio in cielo e in Terra, non ci sono grandi e piccoli, capi, sottocapi e sudditi. Pastoroni, pastori e pastorini e semplici credenti. Davanti a Dio siamo tutti uguali, anzi, il maggiore sia servitore del minore. La chiesa non va lasciata nelle mani di un unico leader o pastore ma, secondo le scritture affidata ad un consiglio degli anziani.

 

Atti 14:23:

Dopo aver designato per loro degli anziani in ciascuna chiesa, e aver pregato e digiunato, li raccomandarono al Signore, nel quale avevano creduto.

Atti 15:2:E siccome Paolo e Barnaba dissentivano e discutevano vivacemente con loro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri fratelli salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per trattare la questione.

Atti 15:4:Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro.

Atti 15:6:Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione.


Atti 15:22:Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con tutta la chiesa, di scegliere tra di loro alcuni uomini da mandare ad Antiochia con Paolo e Barnaba: Giuda, detto Barsabba, e Sila, uomini autorevoli tra i fratelli.


Atti 16:4 Passando da una città all'altra, trasmisero ai fratelli, perché le osservassero, le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani che erano a Gerusalemme.

Atti 20:17:Da Mileto mandò a Efeso a chiamare gli anziani della chiesa.

Atti 21:18:Il giorno seguente, Paolo si recò con noi da Giacomo; e vi si trovarono tutti gli anziani.

Atti 15:23:E consegnarono loro questa lettera: «I fratelli apostoli e anziani, ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dal paganesimo, salute.

Atti 22:5:come me ne sono testimoni il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani; avute da loro delle lettere per i fratelli, mi recavo a Damasco per condurre legati a Gerusalemme anche quelli che erano là, perché fossero puniti.

1Timoteo 4:14:Non trascurare il carisma che è in te e che ti fu dato mediante la parola profetica insieme all'imposizione delle mani dal collegio degli anziani.

1 Timoteo 5:17:Gli anziani che tengono bene la presidenza, siano reputati degni di doppio onore, specialmente quelli che si affaticano nella predicazione e nell'insegnamento;

Tito 1:5:Per questa ragione ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine nelle cose che rimangono da fare, e costituisca degli anziani in ogni città, secondo le mie istruzioni,

Giacomo 5:14:C'è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore:

1Pietro 5:1:Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata:

1Pietro 5:5:Così anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. E tutti rivestitevi di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili.

Apocalisse 5:5:Ma uno degli anziani mi disse: «Non piangere; ecco, il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette sigilli».

 
Che dire di più? la Parola di Dio non lascia spazio a interpretazioni fantasiose o articolate su congetture dottrinali o storici meccanismi evolutivi. Essa si esprime in modo chiaro, semplice ed efficace; sono gli uomini che torcono le intenzioni e gli ordini di Dio, secondo i propri pruriti e manie di potere, per il gusto enorme di sottomettere la gente e, realizzzare se stessi come carnali, nel fare leggi, dottrine e dogmi, imporle e vedere le persone sottomesse alla loro volontà, piuttosto che a Dio. Chi non rifiuta di ubbidire a leggi, regole, dottrine e volontà di uomini, sottomettendosi a leader, conduttori, pastori, denominazioni etc... è un idolatra e un carnale e responsabile del suo sviamento. 


Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 15:36
 
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