| Quando avverà il rapimento? |
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| Scritto da Il Riformatore |
| Domenica 16 Novembre 2008 15:36 |
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"Perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; Poi noi viventi, che saremo riamsti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole" (I Tess. 4:16-18). LA PURIFICAZIONE"E chiunque ha questa speranza in Lui purifichi se stesso, come Egli è puro" (I Giovanni 3:3). "QUESTA SPERANZA" Di quale speranza stava parlando Giovanni? Certamente, è ovvio che sta parlando del rapimento. Quindi io porrei questa domanda: tu oggi hai quella speranza? Molti nel corpo di Cristo stanno insegnando che non esiste alcun rapimento. In effetti, essi non hanno alcuna speranza. Cosa fanno quindi con gli scritti di Giovanni? Ogni viva speranza aspetta un evento che deve presto avvenire. Quindi se noi diciamo di sperare in qualcosa che non esiste e non esisterà mai, allora come può esserci speranza? In realtà non c'è nessuna speranza. E' vero, il rapimento potrebbe non accadere nell’immediato futuro. Potrebbero passare ancora molti anni, proprio come lo era quando l’Apostolo Giovanni ha pronunciato queste parole circa 2000 anni fa. Giovanni, insieme alla prima chiesa, si aspettava che il rapimento avvenisse in qualsiasi momento. Lo aspettavano a tal punto che l’Apostolo Paolo ha dovuto scrivere la sua II lettera ai Tessalonicesi. Fu scritta essenzialmente per raddrizzare la comunità di Tessalonica. Disse questo: "Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del nostro Signore Gesù Cristo e al nostro adunamento con lui, di non lasciarvi subito sconvolgere nella mente nè turbare o da spirito, o da parola, o da qualche epistola come se venisse da parte nostra, quasi che il giorno di Cristo sia già venuto." (II Tess. 2:1, 2). In effetti, Paolo stava parlando del rapimento e della Grande Tribolazione e l’avvento dell’Anticristo, così come viene dimostrato dalle Scritture che seguono nel capitolo due di II Tessalonicesi. La Prima Chiesa aspettava il rapimento a tal punto che in effetti stava trascurando l’evangelizzazione e altre cose di grande importanza. Vedevano poca utilità nell’evangelizzazione mondiale o in altri aspetti di crescita della chiesa, semplicemente perché pensavano che il Signore potesse tornare in qualsiasi momento. In effetti alcune persone avevano scritto una lettera e avevano falsificato il nome di Paolo su essa – una lettera che affermava cose che Paolo non aveva nè detto nè mai creduto (v.2). Egli disse loro: "E il Signore diriga I vostri cuori all’amore di Dio e alla perseveranza di Cristo" (II Tess. 3:5). La prima chiesa avrebbe dovuto aspettare presto il ritorno del Signore. Come abbiamo già affermato, è questo ciò che la parola speranza intende; comunque non avrebbero mai dovuto permettere a questo di avere un effetto negativo sul loro lavoro per il Signore Gesù Cristo. "PURIFICHI SE STESSI" Giovanni dice che tutti coloro che hanno questa speranza "purifichino se stessi" Le Scritture sono chiare: la speranza del rapimento purifica una persona. E cosa vuol dire questo? Vuol dire che se noi crediamo sinceramente che Gesù Cristo potrebbe rapire la chiesa in qualsiasi momento, avremo la tendenza a vivere una vita più pura. Se per esempio, tu avessi il presentimento che qualcuno di una grande importanza stesse venendo a trovarti e che potrebbe arrivare in qualsiasi momento, tu saresti impegnato ad assicurarti che la tua casa fosse in perfetto ordine... o no? Vorresti che tutto fosse in condizioni perfette. Ti accerteresti che le pulizie e le altre preparazioni fossero fatte e fatte bene. Se, d’altra parte, tu sapessi che la persona importante stesse per arrivare, ma allo stesso tempo tu pensassi che l’effettivo arrivo dell’ospite non sarà se non in un tempo lontanto nel futuro, non sentiresti una grande pressione per preparare tutto per il suo arrivo. Saresti poco incentivato ad assicurarti che i pavimenti fossero puliti, i piatti tutti lavati e messi al loro posto, che gli sportelli della cucina fossero splendenti e che tutti i panni fossero stesi fuori in ordine. Iin poche parole che tutto fosse in perfetto ordine. Notizie riguardanti a visitatori che verranno dopo molto tempo, promuovono ben poca urgenza, poca attenzione, poco impegno. Perché agitarsi tanto per l’arrivo di qualche ospite importante se non arriverà che in un futuro distante? Io credo che l’analogia utilizzata dal nostro amato Giovanni sia tremendamente importante. La speranza del rapimneto ci provvede un incentivo a purificarci, così come Cristo è oro. Per rendere questo discorso più personale vorrei raccontare qualcosa. Una volta un pastore diceva che quando era un ragazzo sembrava che la maggior parte dei pastori avesse tre messaggi basilari – la salvezza per i peccatori, il battesimo nello Spirito Santo per il credente e il rapimento della chiesa. Diceva che predicavano su altre cose, ma questi erano i tre messaggi principali. Questo tipo di predicazione lo ha fatto vivere con questo pensiero in mente: "Gesù potrebbe tornare in qualsiasi momento". Raccontava di come sua madre gli diceva, "Jimmy, non vorresti che Gesù ti trovasse a fare questo se egli tornasse adesso, vero?" Egli dice di non aver mai dimenticato quelle domande o quegli avvertimenti. Oggi nelle nostre chiese non c’è una grande chiamata alla santità. Non c’è una grande chiamata ad una vita pura. Non c’è una grande chiamata ad avvicinarsi a Dio. Se ci fai caso, c’è una chiamata, ma è una chiamata diversa. Oggi chiamiamo le persone avanti per chiedere ricchezza, soldi, salute. Li chiamiamo avanti per profetizzare su loro o dare loro una rivelazione. Ora tutte queste cose possono essere anche bibliche e edificanti in se stesse; ma mi domando se non era meglio quando chiamavamo le persone avanti per avvicinarsi a Dio, per pregare insistentemente, per assicurarsi che le loro vite fossero pure davanti a al Signore. Mi domando se c'è la vita morale dei cristiani di oggi. Mi domando se c'è la vita unitaria delle chiese e se quella che si vede sia veramente fede e amore; dov'è la fede? dov'è l'amore? dov'è la vera unità? "COSI' COME LUI E' PURO" Gesù Cristo deve essere il nostro standard – colui secondo il quale modelliamo le nostre vite. La sua purezza deve diventare la nostra purezza. Il nostro Signore era senza dubbio il più grande insegnante spirituale e morale che il mondo abbia mai conosciuto, poichè i suoi contemporanei hanno detto di Lui, "Nessun uomo ha mai parlato come Lui " (Giov. 7:46). Gesù non ha mai esaltato sè stesso. L’unica descrizione di se stesso si trova nelle seguenti parole: "Io sono mansueto ed umile di cuore" (Matt. 11:29). Ma Gesù non ha mai attirato l’attenzione alle virtù che risiedevano in se stesso. Egli era l’uomo perfetto in ogni cosa, quindi avrebbe potutto usare molti superlaviti riguardanti la sua persona. Eppure, ha fatto un’unica affermazione, che abbiamo citato prima, riportata nell’evangelo di Matteo. Questa umiltà è dove lo Spirito sta cercando di portare anche noi. Questo è l’esempio della perfezione spirituale che Gesù ci ha lasciato. Quella morale è quella a cui Giovanni ha portato la nostra attenzione: "Così come lui è puro." Se Gesù è il nostro modello, noi parteciperemo al rapimento. Se lui è il nostro campione, noi ce la faremo. Se egli è il nostro Redentore, noi ce la faremo. Se lui è il nostro esempio, noi raggiungeremo la meta e saremo premiati.
Come i santi di Dio cantavano tanti anni fa... "Mi sto preparando a lasciare questo mondo, Mi sto preparando per le porte di perle, Mantenendomi sulla retta via, vegliando giorno e notte, Mi sto preparando a lasciare questo mondo."
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 15:23 |


