Vibrazione e comunicazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Webmaster   
Venerdì 07 Novembre 2008 22:05

E' risaputo oramai che ogni corpo solido, liquido o gassoso che occupa uno spazio, tra le varie strutture che lo compongono vi è una frequenza che in un certo senso lo anima. E' una micro vibrazione in parte elettrica e in parte magnetica che rende unico e originale ogni corpo presente sul pianeta. Che sia un corpo umano, una bestia, una pianta, una roccia o più semplicemente un liquido come l'acqua o un gas come l'elio, ognuno di questi, ha la sua frequenza che lo contraddistingue da qualsiasi altro corpo e ne da caratteristica originale e unica. Una vera opera d'arte che rientra nell'armonia della spettacolare opera d'arte che è la vita!

Questa breve premessa per dire che, ogni cosa presente sulla Terra e nell'universo, ha la sua caratteristica pecugliare, essenziale ed irripetibile. Si è detto che nell'universo ci sia il silenzio, lo statico non vibrante ma, non è proprio così. L'universo vive di vita propria e ha i suoi cicli macroscopici vitali, proprio come li ha una cellula, un protone o un neutrino. Il meccanismo del macro e del micro è identico in qualsiasi punto della creazione, anche se si sviluppa e si manifesta sotto diverse forme e tempi. Ogni cosa ha il suo suono, anche il silenzio è un suono, forse il suono più affascinante e difficile da assimilare. Ogni essere vivente ha la sua frequenza e la sua vibrazione vitale e la manifesta a seconda dello stato di coscienza e di consapevolezza di se stesso e di ciò che lo circonda.

A differenza delle cose, l'uomo può variare la propria frequenza vitale tanto quanto riesce ad illuminare la propria coscienza. I percorsi di consapevolezza sono soggettivi ma riconducono tutti in un unico punto: la fonte della creazione. A seconda dei soggetti, gli umani tutti comunque hanno innata in loro la propensione a comunicare, manifestarsi e lasciare di se un'impronta che marchi nella storia, il loro passaggio. Non tutte le opere degli uomini sono manifeste alla grande banca dati della memoria storica, cio nonostante però, tutti abbiamo una storia conosciuta più o meno da un numero minimo o massimo di persone, a seconda della portata dell'opera stessa. Siamo figli del talento e pertanto, chi più chi meno, abbiamo ereditato nel nostro dna il talento di chi ci ha fatti.

Il suono è la manifestazione più diretta che comporta la comunicazione, più delle immagini mute e più del tocco tattile o di altri sensi. Se poi associamo il suono alle immagini, otteniamo un cocktail potentissimo in grado di trasmettere messaggi molto complessi e profondi. Ogni essere umano è una corda di quello strumento musicale stupendo che è la vita. Tutti siamo originali e irripetibili. La musica della vita suona il suo canto ogni istante e, se alcune corde smettono di suonare, altre ne sorgono, diverse e sempre uniche, manifestando ogni giorno sonorità e vibrazioni sempre diverse. E' vero, potremmo dire che la vita però è funestata da guerre, malattie, criminalità, ingiustizia etc... e queste cose ci sono da sempre, eppure la vita resiste ogni giorno, producendo vita in continuazione, nonostante il virus del male che produce la morte che però, a sua volta fa parte sempre della vita stessa. E' una meravigliosa avventura la vita! L'arte che l'uomo sa manifestare, altro non è che la capacità semplice e spontanea della sua essenza interiore che grida in continuazione: "io esisto!" Il talento artistico non è una parte dell'uomo ma bensì la scintilla vitale dell'essenza viva dell'uomo stesso. Per un artista compiere opere straordinarie non è difficile, ma qualcosa che per lui risulta naturale e totalmente appagante, perchè sta proprio nel manifestare al di fuori del suo "se" interiore l'opera che vive in lui, che trova realizzazione del "se" esteriore.

Il "se" interiore e il "se" esteriore comunicano tra loro attraverso la concretizzazione dell'opera artistica stessa.

L'opera allora diventa storia, cultura, memoria e contiuum creazionistico del divino! Dio creò dalla Parola, dal suono manifestato e poi concretizzato in Dio che si fa Uomo. Cristo è stata l'opera d'arte di Dio manifestato nella storia umana. Un'opera senza inizio e senza fine. L'uomo oggi continua questa grande opera artistica infinita che è la vita, creando a sua volta e lasciando traccia di se, tramite l'opera stessa che testimonia ogni giorno della creazione e di un progetto creativo che non ha fine. Qui sta la perfezione! Ogni vibrazione vitale è comunicazione, anche un pettirosso che cinguetta stando impettito su un rametto, comunica alla sua specie e a chiunque ha una coscienza sensibile alla vita e, il suo messaggio raggiunge l'anima di chi riceve quel suono, comunicando sensazioni, bellezza, dolcezza, tenerezza etc... a seconda di quanto uno è in grado di percepire. Artisti non si deventa, si nasce! Poi ci si può perfezionare, imparare, acquisire nozioni ma, il talento si riceve alla nascita e ce lo si porta nella tomba. Con questo voglio dire che, dobbiamo imparare ad avere una visione dell'arte e della comunicazione più universale, cosmica e acuta, cercando di mettere a fuoco veramente chi siamo, come siamo fatti e perchè, da dove veniamo e dove andremo, che sarà di noi e del nostro essere artisti. Se ci impegnamo nella comprensione che l'arte pur essendo scintilla individuale, vuole comunicarsi alla maggior parte dell'umanità, pertanto coinvolgere più unità possibili, onde lasciare di se la più profonda impronta, constateremo che proprio nell'interazione, nella collaborazione e nello scambio delle energie vibranti, si potranno ottenere enormi risultati e realizzare grandi opere artistiche. Purtroppo una cattiva educazione interiore, porta alcuni artisti ad essere egocentrici e megalomani e a negare la propria collaborazione ad altri artisti, per non dividere il merito e la paternità dell'opera con alcuno. Quest'atteggiamento andrebbe corretto e si auto correggerebbe, se soltanto capissimo che siamo scintille nel grande spazio che c'è e che mille scintille brillano più di una! Mille vibrazioni creano più di una, mille energie danno vita più di una. La vibrazione vitale di ogni singolo artista, è una goccia che può saziare milioni di persone e arricchire il patrimonio vitale dell'umanità. Che sarebbe la vita senza Leonardo da Vinci? senza Raffaello o Michelangelo? Senza Stravinsky, Mozart o Chopin? ...e quanti ne potrei citare?!!! migliaia!!! La mia speranza è che gli uomini e donne di talento, possano rendersi conto che il potenziale in atto è molto più grande di quanto possano minimamente immaginare, se solo ci si aprisse l'uno verso l'altro, senza sospetti e senza sinistre competizioni.

Non limitate il vostro pensiero e diventerete illimitati, alzate lo sguardo dal praticello dove siete abituati a brucare l'erbetta di quel metro quadrato di prato e, scoprirete che c'è tutto un mondo intorno. Apritevi al suono della creazione e diventerete collaboratori del Creatore nel grande, infinito, meraviglioso progetto che è la vita.


 
Condividi su Facebook